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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Sora 2, l’app dove le star resuscitano in meno di tre giorni

Sora 2 e i video di celebrità defunte.

Con Sora 2, l’ultima app di OpenAI, le celebrità sembrano tornare in vita… almeno sullo schermo. Michael Jackson che cucina, Tupac che chiacchiera con Malcolm X, Stephen Hawking che sfreccia su una rampa da skateboard. I video circolano ovunque sui social, divertendo e spiazzando al tempo stesso. L’app consente di creare filmati realistici con pochi clic, trasformando, di fatto, ogni fantasia in contenuto digitale pronto da condividere.

A poco sono serviti gli sforzi di OpenAI per impedire la produzione di fake con persone note perché gli utenti hanno trovato il modo di superare questi ostacoli. Sono nate clip sempre più assurde e creative: Bruce Lee alle prese con un DJ set, Kurt Cobain alle prese con alette di pollo al KFC, Martin Luther King Jr. che si impappina durante un discorso. Nonostante ogni filmato riporti un watermark per segnalare che si tratta di contenuto generato l’effetto surreale ed a volte inquietante, rimane evidente. Anche la figlia dell’attore Robin Williams, Zelda, ha espresso il suo disappunto, sottolineando che tali esperimenti non riflettono ciò che suo padre avrebbe voluto.

La legge, come da consuetudine, prova a far chiarezza senza però semplificare le cose. Se infatti, in Italia servono permessi dagli eredi per usare l’immagine di un defunto, tutto muta negli Stati Uniti dove le norme variano da Stato a Stato. Alcune leggi statunitensi permettono un uso creativo e trasformativo, altre vietano repliche realistiche non autorizzate. In questo scenario il vero assente è la possibilità delle celebrità scomparse di poter dare il proprio consenso.

Sora 2 ci ricorda quanto la spinta della tecnologia sia ancora quella di giocare con i confini della realtà. Ricreare digitalmente personaggi del mondo dello spettacolo scomparsi è un esperimento sicuramente affascinante. Di natura sfuggente la linea di demarcazione tra omaggio al proprio mito e sfruttamento della sua immagine. L’app incanta e diverte, trasformando sogni impossibili in clip improbabili. In questo mélange creativo e ultraterreno, in cui bastano pochi minuti per “resuscitare”, i miti non solo vengono richiamati alla vita ma vengono anche collocati in contesti quotidiani, alle prese con gesti comuni. Vedere una star cucinare, chiacchierare o combinare pasticci la rende paradossalmente più “umana”. Forse la magia e la popolarità di tali strumenti è proprio questa: avvicinarci ai nostri miti.

Leggi l’articolo completo: “Sora 2, la nuova app di OpenAI è invasa da inquietanti video con celebrità morte” su Wired.

Immagine presa dall’articolo “Sora 2, la nuova app di OpenAI è invasa da inquietanti video con celebrità morte” di Wired.

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