La terza stagione di AIAIAI Podcast prosegue con la seconda puntata di AI Aperitivo, dedicata a un tema sempre più sensibile oltre che interessante:la governance dell’intelligenza artificiale. L’episodio parte da una domanda provocatoria: se domani gli algoritmi dovessero decidere mutui, borse di studio e persino la playlist del gruppo preferito, chi stabilisce come funzionano questi sistemi? Ascolta la puntata su YouTube o Spotify.
Governare l’IA tra etica e politica
Il podcast esplora il concetto di governance dell’IA, interrogandosi sul significato di “far funzionare bene” una tecnologia. Il dialogo coinvolge un ospite speciale che è il professor Guido Boella, socio fondatore e membro di SIpEIA, professore ordinario al Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino. Riveste anche il ruolo di Vicepresidente del Competence Center CIM4.0. La discussione parte dal rischio di discriminazioni e decisioni algoritmiche che incidono sulla vita quotidiana, sottolineando come la tecnologia non sia neutrale, ma modellata da chi ne scrive le regole e ne decide l’uso.
Chi scrive le regole e chi controlla i dati
Il Professor Boella e gli ospiti analizzano le implicazioni della programmazione e dei guardrail dei modelli, ricordando che al momento le regole sono definite dalle stesse aziende che sviluppano gli algoritmi. L’episodio approfondisce il valore economico dei dati, il loro ruolo nel nuovo capitalismo digitale e le responsabilità individuali e collettive nella protezione delle informazioni personali. Si discute anche del caso del National Institutes of Health, che ha limitato l’accesso a dati sensibili per motivi geopolitici, evidenziando la tensione tra apertura scientifica e nazionalismo dei dati.
L’AI Act europeo e il confronto globale
Il dialogo affronta l’impatto della prima regolamentazione al mondo che limita l’uso e la produzione dell’IA. Viene analizzato il possibile ritardo tecnologico europeo rispetto a USA e Cina e il ruolo delle policy europee nella gestione dei rischi e delle opportunità offerte dagli strumenti intelligenti. La puntata invita a riflettere su come le scelte politiche influenzino direttamente la diffusione e il controllo della tecnologia.
Strumenti di consapevolezza e tutela dell’autonomia
Un focus importante riguarda la consapevolezza degli utenti, in particolare dei giovani, ma non solo: quali strumenti di analisi critica possono usare chi non è ingegnere né politico? L’episodio suggerisce che università e istituzioni hanno un ruolo centrale nel promuovere la conoscenza critica e nell’aiutare le persone a muoversi in un contesto sempre più dominato dall’IA. Si affronta infine la possibilità di vivere una vita “IA-free”, con una riflessione sul diritto alla libertà digitale e sull’obbligo normativo di garantire servizi essenziali anche a chi non possiede credenziali digitali.
L’episodio è disponibile su YouTube e Spotify.
Autori episodio: Marta Baronio, Federico Torrielli, Giovanni Siragusa, SIpEIA
Studio di produzione: @DigistartMedia

