La Cina ha lanciato un avvertimento sul settore dei robot umanoidi. La National Development and Reform Commission teme una bolla speculativa: oltre 150 aziende stanno producendo robot troppo simili tra loro, saturando il mercato. Li Chao, portavoce dell’agenzia, ha dichiarato giovedì che questa proliferazione danneggia la vera ricerca e sviluppo, richiamando i precedenti casi del bike-sharing e dei semiconduttori. In entrambe le situazioni gli investimenti eccessivi hanno provocato fallimenti a catena.
Il boom è iniziato allo Spring Festival Gala di quest’anno, quando i robot danzanti di Unitree hanno conquistato il pubblico. Altre startup come AgiBot e Galbot hanno moltiplicato la visibilità con video sui social: robot che corrono maratone, praticano kickboxing, preparano caffè. L’entusiasmo si è tradotto in numeri. L’indice Solactive China Humanoid Robotics, che monitora le performance delle aziende del settore, è cresciuto del 30% quest’anno. Citigroup prevede un mercato da 7 trilioni di dollari entro il 2050, ma l’adozione di massa resta lontana.
Il governo ha annunciato un cambio di strategia favorendo il consolidamento del settore attraverso fusioni che elimineranno gli operatori meno competitivi. Le priorità dichiarate sono la ricerca sulle tecnologie fondamentali e la creazione di infrastrutture di testing condivise a livello nazionale.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (01/12/2025).

