Il lancio di Claude Code da parte di Anthropic ha innescato lunedì il peggior crollo in Borsa di IBM dal 2000. Secondo la casa produttrice, Claude Code è in grado di aggiornare COBOL, linguaggio sviluppato negli anni Sessanta e ancora oggi alla base di infrastrutture critiche, dalle transazioni bancomat al welfare, nonchè segmento chiave dell’ecosistema IBM. Anthropic sostiene che l’IA possa sopperire alla crescente scarsità di sviluppatori in grado di maneggiarlo. Le azioni IBM hanno perso il 13,1%, bruciando circa 31 miliardi di dollari di capitalizzazione.
L’annuncio si inserisce in una serie di rilasci ravvicinati da parte di Anthropic, che nelle ultime settimane ha presentato strumenti descritti come capaci di automatizzare processi aziendali e analizzare vulnerabilità software, trascinando al ribasso anche titoli della cybersicurezza come CrowdStrike e Zscaler. Diversi analisti invitano tuttavia alla cautela sull’interpretazione del sell-off. Secondo JPMorgan, l’idea che l’IA sconvolgerà il software è frutto di una “logica fallace”. Anche per Dan Ives di Wedbush Securities si tratta dell'”operazione più scollegata dalla realtà” mai vista a Wall Street; nella sua prospettiva l’evoluzione dell’IA rafforzerà ulteriormente il settore del software. La volatilità dei titoli rifletterebbe un cambiamento di percezione tra gli investitori, più che un reale peggioramento dei dati aziendali.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (27/01/2025).

