Mentre l’IA fa notizia per i suoi crescenti consumi energetici, alcuni suoi utilizzi potrebbero invece ridurre il fabbisogno e contribuire ad ottimizzare il funzionamento delle reti elettriche. A questo proposito MIT News ha pubblicato un’intervista con Priya Donti, ricercatrice specializzata nell’applicazione del machine learning all’ottimizzazione della rete elettrica.
Donti spiega che la gestione della rete elettrica richiede un equilibrio costante tra domanda e offerta di energia, complicato dall’imprevedibilità dei consumi e dalla variabilità delle fonti rinnovabili come solare ed eolico. L’IA può contribuire in doversi modi, ad esempio migliorando le previsioni sulla disponibilità di energia rinnovabile, risolvendo più accuratamente i complessi problemi di ottimizzazione che gli operatori affrontano quotidianamente e supportando la manutenzione per ridurre i guasti. Può inoltre essere utile anche nella progettazione delle reti di nuova generazione attraverso simulazioni più efficienti e nell’accelerare la ricerca su batterie più performanti per l’accumulo di energia pulita.
Donti sottolinea che i modelli specifici per applicazioni energetiche, più piccoli e mirati, offrono un rapporto costi-benefici favorevole per la sostenibilità. Gli investimenti attuali, invece, si concentrano su modelli grandi e generalisti molto dispendiosi ed energivori, poco o per nulla utili per il settore energetico. La sfida è sviluppare algoritmi che rispettino i vincoli fisici della rete elettrica, dove errori minimi possono causare blackout su larga scala. Donti conclude auspicando un sistema di sviluppo dell’IA più democratizzato e allineato alle esigenze delle applicazioni concrete sul campo.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (22/02/2025).

