A tre anni dal lancio di ChatGPT, si sono formati due grandi schieramenti: chi rifiuta di usarlo e chi lo usa ogni giorno. Un sondaggio Pew Research Center del 2025 rileva che un terzo degli adulti americani utilizza ChatGPT, incluso il 58% degli under 30, quota doppia rispetto a due anni fa. Questa divisione rende urgente, secondo gli esperti, una conversazione aperta su come usare al meglio questi strumenti.
Il primo consiglio, difatti, è trattare l’IA come un partner di pensiero per il brainstorming. Timothy B. Lee, autore della newsletter Understanding AI, suggerisce di usarla per scomporre progetti in passi realizzabili. Di fronte a questo suggerimento, però, Catherine Goetze, content creator e formatrice, ricorda che il giudizio finale deve restare umano: i compiti più adatti sono quelli in cui si sa già come appare la risposta giusta. Un secondo consiglio è di usarla per ricerche complesse. Difatti, strumenti come Claude, ChatGPT e Perplexity offrono funzioni di ricerca approfondita capaci di sintetizzare documenti in report dettagliati — utili per orientarsi, ma non sostitutivi del lavoro vero. Inoltre, l’IA è efficace anche per abbattere le barriere verso nuovi hobby o competenze, come ricorda Ella Hafermalz della Vrije Universiteit di Amsterdam.
Tuttavia, per organizzare informazioni senza rischi di deriva, la professoressa consiglia NotebookLM di Google, che attinge solo ai materiali caricati dall’utente, sottolineando come resti essenziale verificare sempre le risposte per via della diffusione del fenomeno noto delle “allucinazioni“, che ci ricorda la necessità di usare lo strumento come un trampolino piuttosto che come una scorciatoia.
Leggi l’articolo completo We asked experts about the most responsible ways to use AI tools – here’s what they said su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (06/06/2025).

