• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Commissione UE al lavoro su codice di etichettatura dei contenuti AI

immagine astratta di un'etichetta per contenuti IA in

Questo 5 novembre la Commissione europea ha avviato i lavori per un codice di buone pratiche sull’etichettatura dei contenuti generati da intelligenza artificiale.

L’articolo 50 dell’AI Act stabilisce requisiti di trasparenza per rendere riconoscibili i contenuti sintetici come deepfake, testi o immagini prodotti da sistemi generativi, attraverso marcature chiare e formati machine-readable in risposta alla crescente difficoltà nel distinguere il contenuto umano da quello artificiale. In questo senso, l’iniziativa della Commissione intende creare uno strumento volontario ma condiviso che aiuti fornitori e utilizzatori di IA a rispettare i requisiti di trasparenza fissati dalla normativa europea.

Il processo di redazione durerà sette mesi e coinvolgerà esperti indipendenti nominati dall’European AI Office, consultazioni pubbliche e stakeholder selezionati tramite bando aperto. Il codice definirà standard comuni per il riconoscimento automatico dei contenuti generati e per la chiara indicazione dell’uso dell’IA, soprattutto nei casi di comunicazioni di interesse pubblico.

L’obiettivo è ridurre i rischi di disinformazione, frode e manipolazione e rafforzare la fiducia nell’ecosistema informativo. Lo strumento si affiancherà alle normative esistenti sui sistemi ad alto rischio e sui modelli di IA general-purpose. Le nuove disposizioni entreranno in vigore nell’agosto 2026.

Leggi l’articolo completo: Commission launches work on a code of practice on marking and labelling AI-generated content

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (17/03/2025).

Esplora altri articoli su questi temi