Continua la terza stagione di AIAIAI Podcast con una nuova puntata di AI Aperitivo, questa volta realizzata in collaborazione con TEDx Torino, in occasione dell’evento di TEDx Torino che si terrà il 12 maggio presso il Teatro Regio. Andate questo link per prendere i biglietti prima che finiscano.
“Dove nasce il possibile” è il tema che TEDxTorino ha scelto per l’edizione di quest’anno ed esplora come incontri, idee e relazioni possano innescare cambiamenti profondi, aprendo nuove possibilità e trasformando il modo di vedere il mondo. Alla luce di questo tema e della convergenza tra TEDx e MagIA nella divulgazione di idee e conoscenza, la puntata è dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale nella distribuzione del sapere. In che modo questa tecnologia ha innescato cambiamenti profondi? Quali trasformazioni ha prodotto e quali nuove possibilità e prospettive ha aperto nel modo di interpretare il mondo?
La puntata inizia introducendo il concetto di frammentazione, già iniziato con i media tradizionali, per arrivare fino all’ecosistema digitale governato da algoritmi. Quel che ne emerge è un panorama complesso, in cui l’accessibilità alla conoscenza si accompagna a un forte senso di disorientamento, un pò come fosse un prezzo da pagare.
La puntata è disponibile su YouTube e Spotify.
Percorso tra media tradizionali e piattaforme digitali
L’ospite speciale di questa puntata è Chiara Sabbadini, coach per speaker degli eventi TEDx Torino, oltre che esperta di comunicazione e public speaking. Infatti, Chiara Sabbadini ha fondato una startup tech in ambito cinematografico e si occupa dell’ideazione e sviluppo di una tecnologia basata su IA legata al proprio progetto imprenditoriale. Ha partecipato come ospite al Digital Innovation Forum 2024 e 2025, prendendo parte anche a tavoli di discussione con esperti del settore.
La puntata inizia ripercorrendo le prime trasformazioni del sistema mediatico, partendo dalla fine del monopolio dei media tradizionali che iniziò nel ’76, con una prima legge che liberalizzava le trasmissioni via etere in Italia, anche in ambito locale. In questo periodo, infatti, si verificò per la prima volta a una progressiva frammentazione che ha ampliato il pluralismo delle voci. Si tratta di una fase che ha segnato la fine di un modello centralizzato dell’informazione, introducendo nuove opportunità di accesso da un lato ma, dall’altro lato, anche una perdita di uniformità e autorevolezza (prima della legge Mammì, che arrivò successivamente nel 1990).
Educare, informare, intrattenere. La nascita del Format
L’episodio prosegue con una breve presentazione del modello comunicativo europeo, confrontandolo a quello statunitense e spiegandone l’evoluzione. Inizialmente, infatti, era fondato su tre pilastri principali che erano educazione, informazione e intrattenimento. Con il tempo e sotto l’influenza delle logiche di mercato e del modello americano, l’intrattenimento ha iniziato ad acquisire un ruolo sempre più dominante. La nascita dei cosiddetti “format” ha dato origine alla creazione di contenuti riconoscibili e replicabili caratterizzati da una forte identità in cui l’ascoltatore poteva riconoscersi. Sotto alcuni aspetti potrebbe essere considerato un pò come una prima forma embrionale di quelle che oggi si definiscono community. Tuttavia, proprio questi aspetti caratterizzanti il format, hanno anche introdotto forme di standardizzazione e vincoli espressivi.
Dal pubblico alle community
Con il digitale ha iniziato a cambiare anche il ruolo del pubblico. Lo spettatore, da passivo è passato ad essere un fruitore attivo, capace non solo di selezionare contenuti ma anche di produrli e distribuirli. Questo processo ha favorito la nascita delle vere e proprie community digitali, basate su interessi e linguaggi condivisi. Tuttavia, ha comportato anche il passaggio verso una comunicazione sempre più orientata all’auto-rappresentazione. Gli utenti sono diventati sempre più dei prodotti, inseriti in dinamiche che premiano visibilità e replicabilità.
Dalla democratizzazione alla crisi dell’autorevolezza
L’accessibilità al mondo della comunicazione ha reso possibile una diffusione più ampia della conoscenza. Allo stesso tempo, la moltiplicazione delle voci ha contribuito a un appiattimento dei contenuti e a una crescente difficoltà nel riconoscere fonti affidabili. L’intelligenza artificiale ha amplificato queste dinamiche attraverso sistemi di profilazione e personalizzazione che hanno ridotto l’esposizione a prospettive diverse dalle proprie, rafforzando fenomeni come le echo chambers.
Estetica, algoritmi e nuovi immaginari
La puntata analizza anche l’impatto delle tecnologie sull’estetica della comunicazione. Oltre al fatto che si sta affermando un linguaggio visivo e narrativo sempre più standardizzato, stanno anche emergendo nuovi immaginari digitali tra meme, contenuti frammentati e generati artificialmente. Ad esempio, fenomeni come l’Uncanny Valley sembrano progressivamente normalizzarsi nella percezione collettiva.
Una collaborazione con TEDxTorino
Questa puntata si inserisce all’interno della collaborazione tra MagIA.news e TEDxTorino per questa edizione del 2026. Oltre all’episodio, la partnership prevede la presenza del magazine durante l’evento del 12 maggio con uno stand dedicato e attività di public engagement, oltre a un talk durante la XWEEK al Circolo dei Lettori, di cui trovate a questo link la descrizione e le varie informazioni, vi aspettiamo, sarà alle 15! Nel frattempo, vi invitiamo ad ascoltare la nostra nuova puntata del nostro podcast.
La nuova puntata di AIAIAI Podcast è disponibile su YouTube e Spotify.
Autori episodio: Marta Baronio, Federico Torrielli, Giovanni Siragusa e Chiara Sabbadini
Studio di produzione: @DigistartMedia

