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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Con l’IA il pensiero critico degli studenti inglesi è a rischio

Una classe di una scuola piena di computer

Gli studenti inglesi stanno perdendo la capacità di pensare in modo critico a causa dell’intelligenza artificiale. È quanto emerge da un sondaggio del National Education Union condotto su 9.000 insegnanti delle scuole secondarie: due terzi segnalano un declino nelle competenze fondamentali — scrittura, creatività, problem-solving — e osservano che i ragazzi non sentono più il bisogno di saper scrivere correttamente, delegando tutto alla trascrizione vocale.

Il governo britannico, tuttavia, preme sull’acceleratore: ha annunciato piani per sviluppare tutor basati sull’IA a supporto di 450.000 studenti svantaggiati, con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti un sostegno didattico personalizzato. Questa decisione, tuttavia, non è stata accolta favorevolmente dai docenti. Tra questi, difatti, il 49% è contrario, in quanto teme che lo strumento serva soprattutto a tagliare i costi e che non possa sostituire l’interazione umana di cui i ragazzi più fragili hanno bisogno.

Nonostante ciò, però, il paradosso è evidente: gli stessi insegnanti che denunciano i rischi dell’IA la usano in misura crescente — il 76% nella didattica quotidiana, contro il 53% dell’anno scorso — senza che quasi la metà delle scuole abbia adottato policy specifiche. Per il segretario generale del NEU, Daniel Kebede, il governo sta correndo un rischio nell’avviare il tutoraggio con l’IA prima di averne compreso davvero gli effetti.

Leggi l’articolo completo Pupils in England are losing their thinking skills because of AI, survey suggests su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (05/09/2025).

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