Un’indagine del The Guardian ha acceso i riflettori su un problema serio: i riepiloghi generati dall’intelligenza artificiale di Google — le cosiddette AI Overviews, visibili a 2 miliardi di persone ogni mese — fornirebbero informazioni sulla salute mentale gravemente inesatte e potenzialmente pericolose.
A lanciare l’allarme è Rosie Weatherley, esperta della charity britannica Mind, che ha condotto un esperimento semplice ma rivelatore: cercare su Google le domande più comuni tra chi soffre di disturbi mentali. Il risultato è stato che, in meno di due minuti, l’IA aveva già fornito risposte allarmanti, come, ad esempio, l’affermazione secondo cui digiunare faccia bene, che i disturbi mentali dipendano da squilibri chimici cerebrali — teoria ampiamente superata — o addirittura che il 60% di chi richiede sussidi per salute mentale stia simulando.
Dunque, il problema di fondo, secondo Weatherley, è strutturale: le AI Overviews appiattiscono temi complessi e delicati in risposte secche, eliminando sfumature e contesto, avvallando le proprie tesi con un tono sicuro e autorevole, che induce l’utente a fidarsi ciecamente.
Leggi l’articolo completo ‘Very dangerous’: a Mind mental health expert on Google’s AI Overviews su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (11/01/2026).

