• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Mind avvia una commissione annuale su IA e salute mentale

Ragazzo al cellulare seduto e visto di profilo, con testa chinata e aria triste. immagine stratta dai toni acquarellati azzurrini

L’organizzazione di beneficienza Mind – tra le più note in Regno Unito nell’ambito del benessere psicologico – ha avviato una commissione annuale sull’intelligenza artificiale e la salute mentale dopo che un’inchiesta del Guardian ha rivelato come le AI Overviews di Google abbiano fornito consigli medici “molto pericolosi”, anche su disturbi come psicosi e disturbi alimentari.

Nonostante Google abbia rimosso parzialmente le AI Overviews per alcune ricerche mediche in seguito alle rivelazioni, la CEO di Mind, Sarah Hughes, ha denunciato la persistenza di “indicazioni pericolosamente errate” nelle risposte fornite dall’IA, che rischiano di scoraggiare le persone dal cercare aiuto o di rafforzare stigmi dannosi. Come ha spiegato Rosie Weatherley, information content manager dell’organizzazione, le AI Overviews sostituiscono la ricchezza informativa del web tradizionale (fatta di sfumature, fonti verificabili, percorsi di supporto) con riassunti dall’apparenza autorevole ma privi di trasparenza sulle fonti. Un’illusione di chiarezza che, in ambito clinico e psicologico, può avere conseguenze gravi.

La commissione, prima al mondo nel suo genere, raccoglierà testimonianze all’intersezione tra IA e salute mentale, coinvolgendo medici, esperti di salute mentale, decisori politici, aziende tecnologiche e persone con esperienza diretta. L’obiettivo è definire standard e tutele per un ecosistema digitale più sicuro, garantendo che le voci di chi vive con problemi di salute mentale siano ascoltate e documentate.

Leggi l’articolo completo: Mind launches inquiry into AI and mental health after Guardian investigation su The Guardian

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/02/2025).

Esplora altri articoli su questi temi