Il governo del Giappone ha presentato una richiesta formale a OpenAI affinché si astenga da violazioni del copyright, dopo i video generati da Sora 2 contenenti personaggi dell’immaginario manga e anime come One Piece, Pokémon e Mario. Il nuovo strumento di OpenAI, lanciato il 1° ottobre, produce filmati di 20 secondi in risoluzione 1080p con audio, ma ha immediatamente sollevato controversie per la presenza di contenuti coperti da diritto d’autore.
Il ministro Minoru Kiuchi e altri politici hanno sottolineato l’importanza di proteggere la proprietà intellettuale giapponese, citando la possibilità di intervenire tramite l’AI Promotion Act, entrato in vigore il 1° settembre 2025. La normativa punta a favorire lo sviluppo e l’impiego responsabile dell’intelligenza artificiale nel Paese e definisce alcuni principi per prevenire abusi come la violazione del copyright. Tuttavia, la legge non prevede sanzioni chiare, affidandosi invece alla cooperazione volontaria degli operatori. OpenAI avrebbe contattato alcuni studi prima del lancio offrendo la possibilità di escludere le relative opere dal sistema di generazione dei video, ma resta incerto se siano stati coinvolti i principali detentori di diritti giapponesi.
Intanto Sam Altman ha promesso modifiche a Sora 2, annunciando controlli più granulari per i detentori di diritti sui personaggi, ma ha ammesso che potrebbero verificarsi casi isolati di utilizzo non autorizzato. In un post di inizio ottobre Altman aveva inoltre esplicitamente riconosciuto il valore della produzione creativa giapponese e l’impatto culturale dei suoi contenuti. Al momento però, non risultano risposte ufficiali da parte di OpenAI alla richiesta del governo giapponese.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (25/06/2025).

