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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Data center, negli USA la rete elettrica non regge il boom

server di un data center

La corsa ai data center per l’intelligenza artificiale sta mettendo in crisi la rete elettrica statunitense. Mercoledì un data center disconnesso da PJM, gestore che serve 67 milioni di utenti in 13 stati, ha causato un blackout tra Washington e Chicago. Un impianto si costruisce in meno di un anno, ma nuove linee di trasmissione richiedono 7-8 anni e i trasformatori scarseggiano, con tempi aggravati dai dazi.

Per bypassare la rete, alcune aziende generano energia in autonomia. FTAI propone motori di aerei riadattati, mentre l’investitore Kevin O’Leary vuole alimentare a gas un progetto da nove gigawatt in Utah, che raddoppierebbe i consumi dello stato e alzerebbe le emissioni del 64%. Il centro Colossus 2 di xAI in Tennessee usa 59 turbine a gas, molte non dichiarate, accusate di violare la legge sull’aria pulita, e il 27 luglio l’Agenzia ambientale ha esentato questi impianti dalla norma.

Meta, Amazon, Google e Microsoft puntano sul nucleare, ma i tempi slittano da anni. In Virginia, con 37 impianti, le bollette pubbliche cresceranno del 25%. L’esperta Suzanne Glatz avverte che PJM rischia carenze nei giorni di domanda più alta.

Leggi l’articolo completo “Data Centers Are Easy to Build. Powering Them Is Complicated, Slow, and Expensive” su 404 Media.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/12/2024).

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