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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il datacenter xAI accusato di inquinamento

Data center costruito in un territorio colpito da siccità

Il Dipartimento di Giustizia statunitense (DoJ) interviene a favore di Elon Musk nella causa sull’inquinamento del datacenter xAI in Mississippi. Lunedì il DoJ ha chiesto a un giudice federale di archiviare la denuncia presentata ad aprile dalla NAACP, l’associazione storica per i diritti civili degli afroamericani, secondo cui xAI avrebbe installato turbine a metano a Southaven senza i permessi per le emissioni, violando il Clean Air Act. Il governo sostiene che il datacenter addestra modelli IA “critici per l’economia e per il Dipartimento della Guerra”.

A guidare l’iniziativa è Adam Gustafson, vice assistente del procuratore generale per l’ambiente, secondo cui le leggi ambientali non devono minare la sicurezza nazionale. Il chatbot Grok viene definito “fondamentale” per la difesa: la sua versione militare avrebbe aiutato a colpire 2.000 obiettivi in 96 ore nel conflitto con l’Iran.

Le comunità di Memphis denunciano 57 turbine a gas a Southaven, capaci di emettere oltre 5.000 tonnellate annue di ossidi di azoto. “Non c’è alcun precedente morale o legale per questo”, ha dichiarato Laura Thoms di Earthjustice, legale della NAACP. xAI non ha risposto alle richieste di commento.

Leggi l’articolo completo “Trump’s DoJ intervenes to back Elon Musk in datacenter pollution lawsuit” su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (22/05/2025).

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