Un nuovo dialogo nell’era digitale
Udine ha ospitato il 19 novembre, nella Sala Valduga della Camera di Commercio Pordenone-Udine, un evento che ha segnato la rotta della trasformazione digitale dei servizi pubblici: “Cittadini, tecnologia e partecipazione: ricostruire il dialogo nell’era digitale”. Promosso da Insiel nell’ambito del progetto europeo EDIH-PAI, il convegno ha messo al centro una questione cruciale: come rendere la digitalizzazione una vera opportunità per tutti, evitando che il progresso lasci indietro le persone.
Accelerazione digitale e rischio esclusione: la sfida della partecipazione
Nel pieno dell’accelerazione tecnologica, la società si confronta con un divario digitale crescente. Se da un lato l’innovazione trasforma servizi, linguaggi e relazioni, dall’altro rischia di generare smarrimento e sfiducia tra chi fatica ad orientarsi. Da qui nasce l’urgenza di ricostruire un dialogo tra cittadini e tecnologie, tra progresso e partecipazione attiva. Diego Antonini, amministratore unico di Insiel, ha sottolineato: “L’innovazione digitale deve essere uno strumento per avvicinare le persone, non per allontanarle. Solo ascoltando i bisogni dei cittadini e promuovendo la partecipazione attiva possiamo costruire servizi pubblici davvero efficaci e inclusivi”.
La co-progettazione come motore di innovazione
Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali di Antonini, Giovanni Da Pozzo (presidente Cciaa Pordenone-Udine) e Sebastiano Callari (assessore ai Sistemi informativi della Regione FVG), che hanno ribadito il valore della collaborazione tra enti e territori. Antonini ha rilanciato la sfida: “Vogliamo introdurre modalità strutturate di co-progettazione dei servizi digitali insieme ai cittadini, rendendoli parte attiva della transizione digitale”. Fondamentale, in questo percorso, il ruolo dei Comuni e degli enti territoriali, interfaccia naturale delle comunità locali.
Voci e visioni: competenze, formazione e inclusione
Nel corso dell’evento, moderato da Paolo Mosanghini, sono intervenuti esponenti di spicco del mondo accademico e digitale: Manuela Farinosi (Università di Udine), Guido Boella (Università di Torino), Andrea Buttol (Regione FVG e Politecnico di Milano), Alessandra Benvenuti (Insiel Digital Academy) e Marco Sanavio (IUSVE). Tutti hanno evidenziato la necessità di un approccio inclusivo, che coinvolga attivamente cittadini, amministratori e operatori. Farinosi ha sottolineato: “L’inclusione digitale si fonda sulle competenze e sulla capacità di trasformare l’esperienza online in benefici concreti. La partecipazione diventa efficace solo quando i cittadini sono realmente coinvolti e le loro voci possono influenzare le scelte”.

Benvenuti ha rimarcato come la formazione continua sia il vero motore del cambiamento: “Per una PA ‘a misura di cittadino’ servono percorsi aggiornati e personalizzati, dalla cybersecurity all’intelligenza artificiale, coinvolgendo amministratori, dirigenti e operatori di front end”.
Boella ha posto l’accento sulle opportunità e i rischi dell’intelligenza artificiale e sull’importanza di sensibilizzare il pubblico: “Dipende da tutti noi come l’AI influenzerà il nostro mondo. Serve formazione e consapevolezza”.
Buttol ha evidenziato l’importanza di partire dai bisogni reali degli utenti, adottando un approccio iterativo e testando continuamente le soluzioni per ridurre il rischio di esclusione, mentre Sanavio ha richiamato la necessità di una mediazione educativa capace di superare bias cognitivi e ostacoli tecnici.
Trasparenza e nuove figure: il Social media manager nella PA
Callari ha ricordato come la trasformazione digitale stia ridefinendo il rapporto tra istituzioni e cittadini, favorendo una partecipazione più ampia e immediata ma portando anche nuovi rischi, come la diffusione delle fake news. In questo scenario si inserisce la Legge 69/2025, che introduce il Social media manager nelle amministrazioni pubbliche italiane: una figura strategica per comunicare con linguaggio semplice e accessibile, rafforzando trasparenza e fiducia.
EDIH-PAI: l’hub europeo per una digitalizzazione sostenibile
Il progetto EDIH-PAI, finanziato dal fondo NextGenerationEU, si conferma come hub di riferimento per la trasformazione digitale di PA, PMI, cooperative e imprese sociali. Integra formazione, consulenza e networking, promuovendo soluzioni digitali che migliorano efficienza e qualità dei servizi, sempre mettendo al centro le persone.
Verso un futuro digitale che non lascia indietro nessuno
La giornata di Udine ha dimostrato che la sfida della trasformazione digitale non si vince con la sola tecnologia, ma con una visione che mette al centro le persone, le competenze e il dialogo. Il convegno ha acceso una nuova consapevolezza: innovare significa costruire ponti tra cittadini e istituzioni, dare spazio alla partecipazione e rendere ogni servizio pubblico accessibile, trasparente e umano. È questa l’eredità che l’evento lascia al territorio: una Pubblica Amministrazione capace di ascoltare, evolvere e guidare il cambiamento, perché il digitale sia davvero un bene comune e una risorsa per tutti.
Immagine generata tramite ChatGPT. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

