Centinaia di video costruiti con l’intelligenza artificiale, 34 account senza volto, dieci milioni di visualizzazioni. In Ungheria qualcuno sta cercando di pilotare il voto del 12 aprile 2026, quello che potrebbe togliere a Viktor Orbán la maggioranza parlamentare che tiene da oltre un decennio. NewsGuard ha ricostruito la rete su TikTok e l’ha segnalata alla piattaforma. Il 18 marzo TikTok ha risposto: quegli account fanno parte di una campagna occulta, la piattaforma li ha bannati tutti. Ventidue dei 34 profili hanno aperto in due giorni soli, a gennaio 2026.
Il materiale mescola registri diversi. Finti telegiornali mandano in onda conduttori generati al computer e chiamano in causa esperti inesistenti per insinuare che Péter Magyar nasconda problemi di aggressività. Altri account clonano digitalmente Johnny Depp e Leonardo DiCaprio e li mettono a parlare di bollette e scenari catastrofici sotto un governo Magyar. Nel frattempo Matryoshka, l’operazione russa già attiva altrove, lavora su X e Telegram. Falsi report con il logo Microsoft sostengono che hacker ucraini abbiano attaccato banche e aeroporti ungheresi. Nessuna fonte credibile ha confermato quegli attacchi.
Quel che colpisce gli analisti non è l’esistenza della campagna, ma la sua partenza tardiva rispetto a Moldavia, Romania e Armenia. I sondaggi al 19 marzo danno Magyar al 48 per cento contro il 39 di Fidesz. Secondo il politologo Botond Feledy, proprio quei numeri avrebbero fatto scattare l’intervento russo a campagna già avviata. Magyar lo aveva anticipato, accusando Fidesz di aver importato dalla Moldavia un modello di disinformazione su TikTok. In Moldavia la rete fu scoperta e la candidata presa di mira vinse lo stesso.
Leggi l’articolo completo “Influence Campaign on TikTok Uses AI Videos to Boost Hungary’s Orbán Ahead of Crucial Elections” su NewsGuard’s Reality Check.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/03/2026).

