Emma, l’intelligenza artificiale italiana di Egomnia Spa, è stata sospesa dopo due giorni di risposte sbagliate e in alcuni casi pericolose. Il chatbot, basato sul modello Emma-5, ha collezionato decine di screenshot virali su X: errori matematici elementari, affermazioni storiche false su Donald Trump e un’apologia di Hitler interrotta a metà frase. Tra le conversazioni diffuse figura anche una risposta terrificante sulla pedofilia, segnalata dall’esperto Matteo Flora.
A spiegare l’origine del caos è Sergio Donato su DDay, che individua nel numero di parametri la causa principale. Si tratta dei valori interni che un modello apprende durante l’addestramento e che ne determinano la capacità di risposta: Emma-5 ne conta appena 550,4 milioni, contro le centinaia di miliardi di ChatGPT o Gemini. Achilli, presidente del CdA di Egomnia, ha difeso il progetto definendolo sperimentale, invitando a non porre domande complesse.
Nel frattempo Emma è stata chiusa al pubblico. Un banner sul sito ringrazia per le oltre 60.000 chat ricevute e parla di finalità esplorative non rispettate. Egomnia fa sapere di aver raccolto dati sufficienti per i prossimi modelli, tra cui il già annunciato Emma-6.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (26/06/2026).

