L’ex amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, è alla guida di Swift Beat, società statunitense che ha siglato un accordo strategico con il governo ucraino per la fornitura di droni intercettori. Il progetto prevede l’invio di centinaia di migliaia di droni a condizioni agevolate, con l’obiettivo di contrastare i velivoli kamikaze Shahed impiegati dalla Russia.
I primi test condotti sul campo hanno registrato un tasso di successo elevato, con nove droni russi abbattuti su dieci. I dispositivi di Swift Beat, se distribuiti su larga scala, potrebbero costituire un vero e proprio scudo tecnologico per le città ucraine, riducendo la dipendenza da armamenti costosi come i missili Patriot.
Schmidt, con un patrimonio stimato di oltre 24 miliardi di dollari, risulta in realtà essere già attivo nel settore della difesa ucraina. Infatti, in passato ha finanziato con 10 milioni di dollari il fondo D3, dedicato alle startup militari. L’interesse dell’ex CEO non è solo strategico-militare ma anche industriale. Per lui l’Ucraina oltre a rappresentare un possibile terreno di prova per soluzioni tecnologiche da esportare sul mercato globale, è anche un’alternativa occidentale alla supremazia cinese nei droni autonomi.
Leggi l’articolo completo: Lo scudo anti-droni russi dell’Ucraina? Ci lavora Eric Schmidt, ex ceo di Google (e tra i 100 più ricchi del mondo) su corriere.it.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (11/11/2024).

