L’insostenibilità economica dei nuovi sistemi di intelligenza artificiale emerge con forza dopo il lancio di Fable 5 di Anthropic. Gli utenti segnalano che i piani premium si esauriscono in appena quarantacinque minuti a causa del raddoppio dei costi e di consumi fuori controllo. Dietro i proclami sulla svolta storica, il comparto si trova sotto la lente per una grave crisi di liquidità, con proiezioni che stimano oltre seicento miliardi di dollari di perdite complessive entro il 2030.
In questo scenario finanziario critico, tiene banco a Washington l’ipotesi di un intervento straordinario del governo statunitense. La proposta di istituire un fondo pubblico per rilevare quote societarie dei laboratori solleva forti perplessità. A conti fatti, l’operazione rischia di configurarsi come un salvataggio di Stato teso a socializzare le perdite, scaricando sui cittadini i debiti accumulati per l’acquisto di chip e server.
I veri limiti tecnici di Fable 5 emergono nei continui blocchi di sicurezza, utilizzati in realtà come espediente per dirottare il traffico su modelli precedenti meno costosi e contenere le spese computazionali. Gli esperti considerano queste architetture destinate al fallimento commerciale, un nodo strutturale che verrà al pettine in autunno con il debutto forzato a Wall Street.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/06/2026).

