• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Fantasy Premier League, vince senza IA: “Ho usato Excel quattro ore al giorno”

Stemma dell'Arsenal

Vincere al Fantasy Premier League alla prima stagione, battendo oltre undici milioni di concorrenti, è già di per sé un’impresa. Farlo senza ricorrere all’intelligenza artificiale, in un’epoca in cui sempre più giocatori si affidano agli algoritmi per scegliere la squadra, lo rende ancora più sorprendente.

È quello che è riuscito a fare Erik Ibsen, 23 anni, studente di medicina danese e tifoso dell’Everton, che si è aggiudicato il titolo FPL 2024/25 con 38 punti di vantaggio sul secondo classificato. Tutto è cominciato quasi per caso: sua sorella cercava aiuto per una lega aziendale, e lui ha deciso di iscriversi “per rivalità fraterna“. Eppure, armato di pazienza, di un elaboratissimo foglio Excel e di quattro o cinque ore di analisi quotidiana nell’ultima settimana di stagione, Ibsen ha sbaragliato la concorrenza. La sua chiave? Il contesto. Mentre i tool di IA continuavano a raccomandare i giocatori di City e Arsenal anche nell’ultima giornata — quando le due squadre non avevano più nulla da giocarsi — lui ha scelto diversamente, puntando su profili meno ovvi come i difensori Tarkowski e Guéhi.

Il capitano Bruno Fernandes ha fatto il resto, con 14 punti decisivi. “Non lasciate che i risultati negativi definiscano l’intera stagione“, dice Ibsen.

Leggi l’articolo completo How I won fantasy football in my first ever season – without using AI su BBC.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (28/05/2026).

Esplora altri articoli su questi temi