Negli Stati Uniti, un gruppo di hacker ha smontato fisicamente una telecamera Flock Safety installata su un palo stradale, copiandone la memoria interna e riuscendo a recuperare una chiave di cifratura del dispositivo. I file sono stati analizzati da 404 Media e WIRED insieme all’organizzazione Distributed Denial of Secrets, e documentano 1,6 milioni di immagini raccolte in 21 giorni, relative a 50mila veicoli.
Flock Safety presenta il suo sistema di lettura automatica delle targhe (in inglese License Plate Recognition, abbreviato LPR) come protetto da on-device encryption, cioè da una cifratura applicata direttamente sul dispositivo prima che i dati vengano trasmessi altrove. Gli hacker hanno raccontato di essere riusciti ad accedere al sistema Android della telecamera e a individuare alcune partizioni non cifrate. All’interno di una di queste era conservata una chiave di cifratura che ha consentito di accedere a un’altra area del dispositivo contenente video e immagini.
I log recuperati mostrano che, oltre a leggere le targhe, il software della telecamera classifica anche persone, biciclette e dettagli minori come adesivi sui paraurti o patch decorative sugli indumenti dei motociclisti. L’operazione è stata condotta con l’obiettivo dichiarato di analizzare e rendere pubblico il funzionamento del sistema.
Leggi l’articolo completo: “Hackers Got Inside a Flock Camera. Its Data Shows How the System Really Works” su WIRED e 404 Media
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (01/06/2025).

