Un cambiamento che riscrive il senso della conoscenza
Stiamo attraversando un momento di cambiamento estremamente rapido che impatta le forme di conoscenza e di formazione. Dall’emergere dell’intelligenza artificiale generativa, il ritmo delle trasformazioni è diventato tale che ciò che oggi consideriamo competenze e conoscenza attuale o addirittura all’avanguardia rischia di essere obsoleto in tempi brevissimi. Di fronte a questo scenario, la questione centrale si sposta: non più “quali conoscenze acquisire”, ma piuttosto “come sviluppare la capacità di continuare ad apprendere” per conservare rilevanza, inventiva e possibilità d’azione in un contesto mutevole.
Una delle possibili risposte è l’integrazione tra la Futures Literacy e l’AI Fluency, come evoluzione dell’AI Literacy. Non si tratta di mere capacità operative, ma di veri e propri sistemi di alfabetizzazione che trasformano il modo in cui ci relazioniamo al domani e agli strumenti tecnologici. Insieme, rappresentano l’architettura mentale indispensabile per fronteggiare l’imprevedibilità e dare direzione alle trasformazioni.
Dall’AI Literacy all’AI Fluency: capire e collaborare con l’intelligenza artificiale
Il punto di partenza è costruire l’AI Literacy, che l’AI Act dell’Unione Europea (2024, Recital 20) descrive come “le nozioni indispensabili per operare scelte consapevoli sui sistemi di AI”. Il livello seguente è rappresentato dall’AI Fluency: la capacità di relazionarsi strategicamente con l’AI, in particolare per quanto riguarda (Anthropic 2025):
- scegliere cosa affidare all’AI e cosa mantenere sotto controllo umano;
- comunicare in modo efficace con i sistemi;
- esaminare con spirito critico i risultati, individuandone errori, distorsioni e limiti;
- impiegare l’AI con un approccio etico di integrità, trasparenza e senso di responsabilità, consapevoli delle conseguenze sulle persone.
Questa articolazione mostra che l’AI Fluency è capacità profondamente umana che consente di lavorare con l’AI mantenendo l’autonomia decisionale.

Futures Literacy: allenare lo sguardo verso il domani
In parallelo serve coltivare la Futures Literacy (UNESCO, 2024) l’abilità di immaginare scenari molteplici e guidare attivamente le trasformazioni. La Futures Literacy e il mindset che ne deriva definitivo Futures Thinking si basano su tre assunti (Gorbis 2019):
- il futuro è plurale, non singolare;
- la capacità di pensare al futuro si può allenare, non è un talento innato;
- il futuro si costruisce, non accade, quindi ciascuno possiede la facoltà di orientare il domani verso ciò che ritiene auspicabile.
Gli strumenti per sviluppare la Futures Literacy sono stati sviluppati dai futuristi, in particolare all’interno dell’Institute for the Future in California. La futurologa Jane McGonigal (2022) ha in particolare elaborato strumenti concreti per allenare le capacità chiave del Futures Thinking: formazione permanente, agilità, ottimismo, creatività, pensiero critico, empatia.
Urgent Optimism: agire nel presente con fiducia nel futuro
Un concetto particolarmente efficace sviluppato da McGonigal (2022) è quello di “Urgent Optimism”: un atteggiamento mentale che unisce la capacità di prefigurare il domani alla spinta ad agire immediatamente, anche quando ostacoli e incertezze sono presenti. Come scrive McGonigal: “L’ottimismo urgente è sapere di possedere capacità d’azione e talenti, competenze ed esperienze di vita uniche per creare il mondo che desideri. Non significa restare svegli la notte a preoccuparsi di ciò che potrebbe accadere. Significa piuttosto balzare dal letto ogni mattina con un fuoco dentro, pronti ad agire”. Non si tratta di ottimismo ingenuo o passivo, ma di un sentimento equilibrato che riconosce le sfide mantenendo una fiducia lucida nella possibilità di affrontarle.
Dalla teoria alla pratica: design, ricerca, educazione
AI Fluency e Futures Literacy insieme costituiscono un sistema di capacità che rende possibile una “cittadinanza digitale partecipe” e una “professionalità matura”. Nel campo del design, l’AI può generare velocemente prototipi e scenari, ma serve la Futures Literacy per immaginare orizzonti desiderabili verso cui orientare la progettazione. Nella ricerca, l’AI può individuare pattern e segnali in grandi masse di dati, ma serve la Futures Literacy per leggerli come tracce di possibili evoluzioni. Nell’educazione, l’AI può personalizzare percorsi formativi, ma serve la Futures Literacy per aiutare studenti e docenti a immaginare quali saranno le capacità rilevanti domani.
Educare a navigare l’incertezza
Per il sistema formativo tutto questo per chi si occupa di formazione significa definire nuove modalità di apprendimento basate sulla “capacità di navigare l’incertezza”. Questo richiede spostamenti significativi:
- dai contenuti ai processi: imparare a cercare, vagliare, sintetizzare;
- dalle certezze all’ambiguità: imparare a formulare domande potenti ed esplorare risposte molteplici;
- dall’individuale al collettivo: capacità di collaborare, negoziare visioni, co-creare;
- dall’astrazione all’esperienza: sperimentare concretamente futuri possibili;
- dall’adozione di strumenti alla creazione di scenari, prototipi, visioni condivise, abilitati dagli strumenti a disposizione.
Un’urgenza civica e collettiva

L’urgenza di questo approccio, ottimistico e pratico, deriva dall’importanza dei possibili impatti se non si agisce subito, con forza, insieme. Se l’AI viene adottata senza sviluppare adeguata Fluency, e se non coltiviamo la Futures Literacy, rischiamo di trovarci in una distopia algoritmica un futuro in cui le decisioni importanti sono delegate a sistemi che non comprendiamo, in cui le traiettorie di sviluppo sono determinate dalle logiche dei big tech, in cui l’agency umana si atrofizza per mancanza d’uso e soprattutto di motivazione.
Per questo l’urgenza di sviluppare AI Fluency e Futures Literacy non è solo economica o professionale, ma civica. È una questione di libertà, di capacità di autodeterminazione individuale e collettiva, di possibilità di costruire futuri che rispecchino i nostri valori anziché subire futuri determinati da altri.
Riferimenti bibliografici
Anthropic (2025), AI Fluency: Framework & Foundations. Learn to collaborate with AI systems effectively, efficiently, ethically, and safely, https://anthropic.skilljar.com/ai-fluency-framework-foundations
Gorbis, M. (2019), 5 Principles for Thinking Like a Futurist, EDUCAUSE Review, https://er.educause.edu/articles/2019/3/five-principles-for-thinking-like-a-futurist
McGonigal, J. (2022), Imaginable: How to See the Future Coming and Feel Ready for Anything—even Things That Feel Impossible Today, Transworld Digital
UNESCO (2024), Futures Literacy & Foresight, https://www.unesco.org/en/futures-literacy
Unione Europea (2024), Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio – AI Act, https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=OJ:L_202401689
World Economic Forum (2023), Future of Jobs Report 2025, https://reports.weforum.org/docs/WEF_Future_of_Jobs_2025_Press_Release_IT.pdf
Immagini generate tramite ChatGPT. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

