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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Gamification del conflitto: la guerra diventa un gioco

gamification della guerra.

Dal 2024, l’Ucraina ha introdotto un sistema di gamification per premiare i soldati che usano droni in missione. Ogni obiettivo colpito vale punti, proprio come in un videogioco, e i crediti guadagnati permettono di ottenere nuovi droni ed equipaggiamenti. Il progetto, chiamato Army of Drones, punta a motivare le truppe e rendere più rapidi i rifornimenti sul campo. Distruggere un carro armato T-90M può garantire 15 droni in premio, per un valore di circa 10.000 dollari. Tutto è tracciato grazie alle telecamere montate sui droni.

Il ministro della trasformazione digitale, Mykhailo Fedorov, lo ha descritto come un “Amazon per i militari”. Alcuni battaglioni, come i Birds of Magyar, sono diventati campioni di questa classifica digitale, contribuendo in modo rilevante ai successi sul fronte. La gamification ha reso possibile una gestione più dinamica delle risorse, bypassando la burocrazia militare tradizionale.

Nonostante le critiche che definiscono queste “guerre da videogioco” disumanizzanti, l’uso di obiettivi quantitativi in guerra non è una novità (es. “body counts” in Vietnam). Per i guerrieri di oggi, cresciuti con i videogiochi, la gamification è vista come una naturale evoluzione.

Leggi l’articolo completo “How drones and video-game techniques are coming together in Ukraine’s war” su The Economist.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (22/07/2025).

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