L’esercito ucraino ha adottato un sistema di incentivi simile a un videogioco per le sue unità di droni, per cui gli operatrici e operatori guadagnano “punti” per ogni obiettivo russo distrutto o catturato. Le ricompense sono convertibili in nuovi sistemi d’arma tramite un marketplace interno.
Secondo i funzionari di Kiev, l’iniziativa, nata nell’agosto del 2024, ha portato a un incremento significativo della partecipazione e dell’efficacia sul campo. In particolare, sono stati segnalati circa 18 000 combattenti russi tra morti e feriti in un solo mese grazie all’attività delle unità “gamificate”.
La struttura del programma prevede una classifica pubblica delle unità con punteggi assegnati in base alla tipologia di obiettivo. La distruzione di un carro armato, ad esempio. vale molto più della semplice eliminazione di un soldato, mentre la cattura di un nemico vivo vale il massimo.
I promotori assicurano che lo scopo non è ludico ma operativo, la competizione servirebbe a rafforzare motivazione, innovazione e raccolta dati sugli effetti delle azioni in combattimento. Tuttavia, alcuni osservatori segnalano evidenti rischi etici (ma anche strategici) legati al trasformare la guerra in una griglia di punteggi e premi come fosse un mero gioco.
Leggi l’articolo completo: Ukraine Gamifies the War: 40 Points to Destroy a Tank, 12 to Kill a Soldier su nytimes.com
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (01/04/2025).

