Nel nord-est dell’Inghilterra, l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui si gestisce il traffico urbano. La Tees Valley Combined Authority ha creato un “gemello digitale” della propria rete stradale: una replica virtuale che raccoglie dati in tempo reale da autobus dotati di GPS e sensori stradali, e usa l’IA per prevedere dove si formeranno ingorghi e criticità. La prima fase del progetto pilota ha già prodotto risultati concreti: in sei mesi, i ritardi si sono ridotti del 13,7%.
Il sistema interviene in automatico su 11 punti critici della regione, analizzando e regolando i cicli semaforici quando il traffico si blocca. Secondo Stephen Harker, responsabile trasporti della TVCA, il software si sta dimostrando più rapido ed efficace degli operatori umani nell’individuare soluzioni, pur mantenendo una supervisione umana attiva. Sean Fryer, che gestisce il progetto, sottolinea come la tecnologia permetta di attenuare quei disagi quotidiani che rallentano migliaia di pendolari ogni giorno.
Non tutti però si accontentano dei risultati. Ad esempio, il Partito Verde accoglie l’innovazione con favore, ma avverte che ottimizzare un sistema congestionato non è sufficiente: nel 2024 i veicoli hanno percorso 21 miliardi di chilometri sulle strade del Nord Est, un miliardo e mezzo in più rispetto a dieci anni fa e servono delle politiche che spostino le persone verso autobus e biciclette.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (15/03/2026).

