Google DeepMind rivendica una svolta “storica” nell’intelligenza artificiale paragonabile alle vittorie di Deep Blue contro Kasparov agli scacchi nel 1997 e di AlphaGo nel gioco Go del 2016: il modello Gemini 2.5 è diventato il primo sistema di IA a vincere una medaglia d’oro in una competizione internazionale di programmazione in Azerbaigian, superando 139 tra i più forti programmatori universitari mondiali.
L’IA, difatti, ha risolto in meno di trenta minuti un complesso problema del mondo reale che aveva messo in difficoltà tutti i team umani: distribuire un liquido attraverso una rete di condotti interconnessi nel modo più veloce possibile. Nonostante abbia fallito 2 dei 12 compiti, si è classificata seconda, performando come “un top 20 programmatore mondiale“. Per questo motivo, Quoc Le di Google DeepMind considera questo momento ancora più significativo di quelli citati precedentemente, in quanto riguarda problemi reali al posto di ambienti vincolati come quelli dei giochi.
Le reazioni a queste affermazioni, però, non sono tardate ad arrivare. Stuart Russell di Berkeley, ad esempio, considera “esagerate” queste parole, mentre Michael Wooldridge di Oxford, pur riconoscendo l’impressionante risultato, solleva dubbi sui costi computazionali.
Leggi l’articolo completo Google DeepMind claims ‘historic’ AI breakthrough in problem solving su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (19/09/2025).

