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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Pichai, Ceo di Google: “L’IA scrive un quarto del nostro nuovo codice”

G tipica del logo di Google, in azzurro.

Il Ceo di Alphabet Sundar Pichai ha dichiarato che l’intelligenza artificiale sta scrivendo più di un quarto del nuovo codice di Google.
 Nel presentare i risultati finanziari dello scorso trimestre, Pichai ha spiegato che il colosso tecnologico utilizza l’IA per migliorare le operazioni di sviluppo del codice. Quanto generato viene poi revisionato e approvato dagli ingegneri che in questo modo, dice Pichai, riescono ad essere più veloci e produttivi.

La notizia sottolinea il ruolo sempre più centrale che l’IA sta assumendo nei processi di coding e sviluppo software, sollevando interrogativi sul futuro del lavoro dei programmatori. Anche Jensen Huang, Ceo di Nvidia, ha infatti recentemente detto che in futuro non servirà imparare a programmare, in quanto l’IA farà tutto al nostro posto.

Nel frattempo Google – e in particolare la sua divisione DeepMind – ha sviluppato diversi prodotti basati su IA, come la piattaforma NotebookLM, per creare podcast a partire da un testo, il chatbot Gemini e lo smartphone Pixel 9. Inoltre, dallo scorso febbraio ha introdotto Goose, un modello IA per uso interno allenato su 25 anni di competenze ingegneristiche dell’azienda, per supportare i dipendenti nello sviluppo del codice e dei prodotti. I dati finanziari riportano una crescita del 15% rispetto allo stesso trimestre 2023, riconfermando la posizione di compagnia leader nel settore dell’intelligenza artificiale generativa.

Leggi l’articolo “Sundar Pichai, Ceo di Google: “Ora l’IA scrive più di un quarto del nostro nuovo codice” su Repubblica

Immagine generata tramite DALL-E 3

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