Il Landgericht I di Monaco di Baviera ha stabilito con una sentenza d’urgenza pubblicata il 28 maggio 2026 che Google è responsabile delle affermazioni false generate dalle AI Overview nei risultati di ricerca. Il tribunale ha vietato all’azienda di diffondere contenuti che collegavano due case editrici bavaresi a truffe e pratiche commerciali scorrette riguardanti in realtà altre società, informazioni che l’IA aveva “allucinato” senza riscontro nelle fonti citate.
Secondo i giudici, i riassunti generati dall’IA non possono essere equiparati ai tradizionali risultati di ricerca, per i quali Google è considerata un semplice intermediario senza responsabilità sui contenuti altrui ai sensi del Digital Services Act (il regolamento europeo sui servizi digitali). Questa logica non vale per le AI Overview, che non si limitano a indicizzare i contenuti di terzi, ma li analizzano e rielaborano producendo un testo autonomo, con parole e struttura proprie, che l’utente medio percepisce come informazione fornita direttamente da Google.
La decisione impone a Google di rimuovere le affermazioni contestate e impedire che vengano generate nuovamente, pena sanzioni. La sentenza rafforza la possibilità per aziende ed editori di agire contro contenuti diffamatori prodotti dall’AI e potrebbe influenzare l’evoluzione normativa europea.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (01/06/2025).

