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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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GPT-5 di OpenAI ancora non è un genio in matematica

Un robot matematico che fa calcoli di algebra. Immagine astratta stile acquarello dai toni azzurri

Kevin Weil, vicepresidente di OpenAI, ha pubblicato un tweet per poi cancellarlo, in cui sosteneva che il modello GPT-5 avrebbe risolto dieci problemi matematici di Paul Erdős rimasti aperti, oltre a progredire su altri undici. I problemi di Erdős sono noti per la loro complessità e il fatto che molti sono ancora irrisolti da decenni.

La dichiarazione ha presto attirato le critiche. Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, ad esempio, ha commentato la vicenda definendola “imbarazzante”. 

Thomas Bloom, matematico che gestisce il sito Erdos Problems, è intervenuto per chiarire la questione, spiegando che i problemi elencati erano ancora aperti solo perché non risultavano articoli noti che li risolvevano. GPT-5 non ha trovato soluzioni originali. Ha, in realtà, individuato riferimenti a soluzioni già esistenti in letteratura, di cui Bloom stesso non era a conoscenza.

Anche Sebastien Bubeck, ricercatore OpenAI, ha confermato che si trattava di soluzioni note, sottolineando però il merito del modello nel rintracciarle, considerata la difficoltà della ricerca bibliografica matematica.

In sintesi, GPT-5 non ha particolari competenze geniali in matematica, ma ha dimostrato capacità avanzate di ricerca e identificazione di risultati già documentati.

Leggi l’articolo completo: OpenAI’s ‘embarrassing’ math su techcrunch.com

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (21/07/2025).

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