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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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GPT-5 di OpenAI: caratteristiche, limiti e novità del nuovo modello

Scritta astratta e centrale "GPT-5, con toni acquarellosi azzurrini,

OpenAI ha annunciato Giovedì 7 agosto il rilascio del suo nuovo modello GPT-5, definendolo un passo significativo verso l‘intelligenza artificiale generale (AGI).

Il nuovo modello è disponibile in tre versioni che sono GPT-5, Mini e Nano, con limiti di utilizzo differenziati tra utenti free, Plus e Pro. 

GPT-5 ha migliorato il campo della scrittura, del ragionamento, della programmazione e dell’interazione. Durante la presentazione, è stato mostrato come il modello sia in grado di sviluppare un’intera web-app interattiva partendo da semplici istruzioni in linguaggio naturale, dimostrando le potenzialità del “vibe coding”.

Il miglioramento dovrebbe essere percepibile anche nella qualità delle risposte, sia testuali che vocali, oltre che nella gestione di immagini e prompt sensibili. Infatti, OpenAI ha posto particolare attenzione alla sicurezza, introducendo un approccio “non binario” per gestire i prompt ambigui, per cui GPT-5 fornirà risposte solo entro i confini della sicurezza, anche nei casi più complessi. Sul fronte della salute mentale, invece, l’azienda ha rivisto alcune impostazioni e introdotto avvisi per incoraggiare pause nelle conversazioni prolungate, viste le segnalazioni su effetti negativi di un utilizzo intensivo.

La velocità di esecuzione è stata un’altra delle priorità nello sviluppo di GPT-5. Infatti, Altman ha spiegato di aver chiesto al team di ridurre drasticamente i tempi di risposta, ora quasi istantanei.
Tra le novità anche un’interfaccia semplificata che elimina la necessità di scegliere manualmente i modelli.

L’integrazione con Gmail, Google Calendar e contatti personali estende le capacità dell’agente AI. Durante l’evento di lancio, Altman ha paragonato le performance del chatbot a quelle di un esperto con un dottorato. Tuttavia, sempre Altman ha ammesso nel corso della presentazione che ci sono ancora ostacoli rilevanti, tra cui l’incapacità del sistema di apprendere in modo continuo. Questo fa si che, nonostante i progressi, difficilmente l’IA è già sostituibile al lavoro umano, ancora non si può parlare di un’AGI.

Leggi gli articoli completi: 

OpenAI svela Gpt-5: “La nostra IA più veloce e umana”. Altman: “È un altro passo verso l’AGI” su lastampa.it.

OpenAI says latest ChatGPT upgrade is big step forward but still can’t do humans’ jobs su theguardian.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (17/02/2025).

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