Grindr sta sperimentando in Australia una nuova funzionalità basata sull’intelligenza artificiale per migliorare il matchmaking tra i suoi 15 milioni di utenti mensili. La novità si chiama Edge e, oltre a suggerire profili compatibili analizzando conversazioni e comportamenti, genera riepiloghi delle chat precedenti per facilitare i ricontatti.
Sul fronte della sicurezza, l’app ha introdotto verifiche dell’età tramite riconoscimento facciale o documento d’identità, in risposta a episodi in cui alcuni individui avevano usato false identità per attirare e aggredire altri utenti. Il Parlamento del Victoria ha aperto un’indagine sul fenomeno, esaminando anche il ruolo degli influencer della cosiddetta “manosfera“. Per quanto concerne la privacy, invece, gli utenti possono scegliere di escludersi dall’IA, e i dati sulla salute sessuale restano fuori dalla portata del sistema.
Dunque, nonostante il caro prezzi e la concorrenza di piattaforme come Sniffies, Grindr resiste alla app fatigue, mantenendo un utilizzo solido tra i 18 e i 24 anni grazie all’immediatezza della connessione e l’Australia, mercato fertile di early adopter, si conferma il banco di prova ideale per capire se l’IA nel dating abbia davvero un futuro.
Leggi l’articolo completo Grindr tests AI match-making in Australia amid dating app fatigue and safety concerns su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/02/2026).

