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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Hacker violano account Instagram tramite il chatbot AI di Meta

Immagine astratta in stile disegno a mano e azqurello, di un telefono con sovrapposta l'immagine di un lucchetto. Colori azzurrini e blu.

Un gruppo di hacker ha violato profili Instagram di alto profilo (tra cui l’account della Casa Bianca di Obama e Sephora) sfruttando il chatbot di supporto basato IA di Meta. Gli hacker hanno manipolato il bot chiedendogli di associare un nuovo indirizzo email all’account bersaglio, sfruttando un’autorizzazione che il sistema concedeva senza adeguata verifica dell’identità. Come riporta The Guardian, Meta ha dichiarato che il problema è stato risolto e che gli account coinvolti sono in fase di messa in sicurezza. Non è noto il numero esatto di profili compromessi.

La tecnica utilizzata dagli hacker rientra nella categoria del prompt injection, un tipo di attacchi in cui istruzioni testuali inducono l’agente AI a eseguire operazioni non autorizzate. Scondo Aiden Sinnott, principal threat researcher di Sophos, questo tipo di vulnerabilità diventerà sempre più diffuso con la proliferazione di chatbot privi di protezioni adeguate. I gestori degli account colpiti hanno inoltre segnalato l’impossibilità di raggiungere un operatore umano, un limite strutturale del sistema di supporto automatizzato che Meta ha esteso a tutti gli account Facebook e Instagram a marzo 2026.

Leggi l’articolo completo: Hackers Simply Asked Meta AI to Give Them Access to High-Profile Instagram Accounts. It Worked su 404 Media

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (02/04/2025).

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