Il gruppo di hacktivisti NullBulge ha rivendicato la fuga di notizie dalla chat interna di Disney dello scorso venerdì.
Mossi dalla volontà di “proteggere i diritti degli artisti e assicurare un compenso equo in cambio del loro lavoro”, i Nullbulge hanno diffuso un terabyte di informazioni per protestare contro quella che definiscono una presa di posizione anti-artisti da parte della compagnia.
I Nullbulge sono attivi almeno dallo scorso maggio e, diversamente da altri gruppi di hacker, non sembrano nutrire interesse nei confronti di ricompense economiche. Immediatamente dopo il furto di dati hanno infatti pubblicato online l’intero canale Slack di Disney attraverso la piattaforma decentralizzata di BitTorrent, senza chiedere alcun riscatto.
“L’attacco è solo all’inizio” ha dichiarato il portavoce, aggiungendo che il gruppo sarebbe in possesso di altro materiale. D’altro canto, c’è anche chi ne mette in dubbio la buona fede; secondo Ilia Kolochenko, capo esecutivo della dell’azienda di cybersecurity ImmuniWeb, potrebbe trattarsi di una copertura per mascherare l’identità e le reali intenzioni degli hacker. Tuttavia, il gruppo ha già dei precedenti in linea con l’ideologia dichiarata. A giugno hanno infatti rivendicato un altro attacco nei confronti del generatore di imagini Stable Diffusion, aggiungendo un malware usato per rubare ulteriori credenziali di accesso.
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Foto di Sora Shimazaki, da Pexels

