Harvey, la startup di intelligenza artificiale applicata al settore legale, ha acquisito Hexus, giovane azienda specializzata nella creazione di strumenti per demo di prodotti, video e guide. Si tratta di una mossa strategica in un mercato del legal tech sempre più competitivo, dove Harvey sta cercando di consolidare la sua posizione dominante.
Sakshi Pratap, fondatrice di Hexus e veterana di colossi come Google, Oracle e Walmart, ha confermato che il suo team di San Francisco si è già unito a Harvey. Pratap guiderà ora un gruppo dedicato allo sviluppo di soluzioni per i dipartimenti legali interni alle aziende, portando con sé un’esperienza preziosa nella costruzione di strumenti enterprise basati sull’intelligenza artificiale. L’acquisizione arriva mentre Harvey vive una crescita vertiginosa. Difatti, la sua valutazione è schizzata a 8 miliardi di dollari dopo aver raccolto 160 milioni, per un totale di 760 milioni di finanziamenti nel 2025.
Oggi Harvey conta oltre mille clienti in sessanta paesi, inclusi i maggiori studi legali americani. La sua storia ha dell’incredibile: è nata da un’email che il co-fondatore Winston Weinberg inviò a Sam Altman di OpenAI il 4 luglio 2022. Dopo aver testato GPT-3 su questioni legali, scoprirono che gli avvocati ritenevano utilizzabili l’86% delle risposte senza modifiche. Quella stessa mattina ottennero la prima chiamata e poco dopo il primo investimento dall’OpenAI Startup Fund.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (08/06/2025).

