La società di produzione britannica Particle6 ha annunciato il primo lungometraggio con protagonista l’attrice creata con l’intelligenza artificiale Tilly Norwood, dal titolo Misaligned. L’annuncio riaccende lo scontro sull’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema: il sindacato SAG-AFTRA e diversi interpreti hanno criticato l’operazione, a meno di un anno dalla comparsa del personaggio, presentato nel settembre 2025.
Il film è ambientato nel Tillyverse, un mondo digitale nel cloud, e racconta la storia di Tilly, un’entità priva di corpo ed esperienze proprie che sviluppa desideri umani. Particle6 descrive la produzione come “ibrida”, con professionisti del cinema affiancati da specialisti del settore. La fondatrice Eline Van der Velden ha spiegato che il personaggio è stato definito in sei mesi di lavoro sui prompt.
Il sindacato sostiene che Tilly non sia un’attrice ma un programma addestrato sul lavoro di interpreti senza autorizzazione né compenso. Il presidente Sean Astin ha ribadito la critica, mentre Van der Velden ha difeso il progetto sostenendo che la tecnologia possa affiancare, non sostituire, il mestiere umano, ricorrendo ad attori reali per il performance capture.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (29/09/2025).

