Più di 30 mila dipendenti di Hyundai hanno votato a favore di uno sciopero contro l’introduzione dei robot Atlas nella fabbrica di Savannah, in Georgia. L’87% degli iscritti al sindacato metalmeccanico sudcoreano ha approvato la protesta, che punta a bloccare l’arrivo delle macchine previsto già per il 2028. Senza un accordo tra manager e lavoratori, ha fatto sapere il sindacato, nessun robot entrerà in fabbrica.
Hyundai, che nel 2021 ha acquisito Boston Dynamics per 1,1 miliardi di dollari, punta a produrre 30 mila unità Atlas all’anno, destinate sia agli impianti interni sia alla vendita. L’azienda assicura che le macchine svolgeranno solo compiti ripetitivi e pericolosi, ma i sindacati temono che col tempo sostituiscano anche le mansioni complesse, dato che non dormono, non mangiano e non scioperano.
I lavoratori chiedono anche un bonus pari al 30% degli utili netti, circa 25 mila euro a testa per i 73 mila dipendenti del gruppo. La richiesta ricalca quella ottenuta dai tecnici dei chip di Samsung e SK Hynix, premiati con oltre 400 mila dollari ciascuno, precedente che la banca centrale sudcoreana osserva con timore, temendo una spirale salariale e inflattiva.
Leggi l’articolo completo “Hyundai, il primo sciopero contro i robot: 30 mila dipendenti contro l’introduzione degli umanoidi in fabbrica” su Corriere della Sera.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (09/09/2025).

