Recentemente, il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato che non si candiderà per un secondo mandato, modificando drasticamente il panorama politico in vista delle prossime elezioni. In seguito a questa dichiarazione, i principali esponenti del Partito Democratico si sono subito schierati a sostegno della Vicepresidente Kamala Harris, proponendola come candidata. Tuttavia, questa notizia ha scatenato una valanga di post sui social media che mettono in dubbio la sua candidatura e il suo carattere, diffondendo false informazioni e teorie del complotto che attaccano la sua etnia, il suo genere e la sua cittadinanza.
Un post molto condiviso su X (ex Twitter) affermava erroneamente: “Kamala Harris non è nera. È indiana americana. Finge di essere nera per il delirio delle quote DEI dei Democratici.” Un altro post, che ha ricevuto oltre 34.000 like, affermava falsamente: “Kamala Harris non è eleggibile per candidarsi a Presidente. Nessuno dei suoi genitori era cittadino americano nato quando lei è nata.”
Per affrontare questa ondata di disinformazione, sono state proposte diverse strategie:
- Sistema di segnalazione degli incidenti: Implementare un sistema che permetta agli utenti, soprattutto alle donne, di segnalare contemporaneamente più post abusivi, fornendo ai moderatori una visione completa delle molestie online.
- Aggiornamento degli algoritmi: Gli algoritmi delle piattaforme dovrebbero essere aggiornati regolarmente per rilevare meglio la creatività maligna e introdurre misure per scoraggiare la pubblicazione di contenuti abusivi.
- Consorzio cross-platform: Creare un consorzio tra le varie piattaforme per monitorare e rispondere alla misoginia online, simile a quelli esistenti per contrastare il terrorismo e l’estremismo.
- Scrutinio dei contenuti: Investire risorse per esaminare attentamente i contenuti che riguardano gruppi storicamente discriminati, monitorando gli account che diffondono tali contenuti e applicando ritardi temporali per una revisione accelerata.
Leggi qui l’intero articolo: The Surge of Gendered and Racial Attacks on Kamala Harris was Predictable. Social Media Platforms Still Aren’t Prepared
Foto di Panos Sakalakis su Unsplash

