Nell’exclave di Ceuta, il recente afflusso migratorio è stato trasformato dall’intelligenza artificiale in una narrazione distopica e in un atto di pura propaganda. Su X, video generati con l’IA ritraggono i migranti come orde di zombie in un finto film intitolato World War Ceuta, contenuto ricondiviso anche da Elon Musk per evocare uno scenario apocalittico e del tutto avulso dalla realtà dei fatti.
Questa manipolazione digitale dà forma al mito dell’invasione dell’Occidente, storicamente radicato nella letteratura razzista come Il campo dei santi di Jean Raspail. Se un tempo la teoria della sostituzione etnica viaggiava sui libri, oggi l’IA permette di produrre immagini virali istantanee che sostituiscono l’analisi geopolitica con la narrazione horror.
L’impiego di simulazioni digitali altera la percezione dei flussi di confine, trasformando vicende umane e dinamiche territoriali in spettacolarizzazioni drammatiche. La decontestualizzazione delle immagini finisce per influenzare il dibattito sui social media, polarizzando il confronto pubblico.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (12/04/2026).

