Un report speculativo pubblicato su Substack da Citrini Research (una piccola società di ricerca statunitense che offre analisi su “megatrend trasformativi” e temi macroeconomici) ha agitato Wall Street ipotizzando un crollo dell’economia statunitense guidato dall’IA entro il 2028. La diffusione virale del testo ha contribuito nella giornata di lunedì a un calo dell’S&P 500 di oltre l’1% e di altri titoli come Uber, Mastercard e DoorDash tra il 4% e il 6%.
Lo scenario, ambientato tra oggi e il giugno 2028, descrive un futuro in cui agenti IA autonomi smantellano interi settori economici, dalla gestione software ai pagamenti digitali, eliminando il ruolo di intermediari e rendendo obsolete le piattaforme digitali tradizionali. Il meccanismo descritto è quello di una spirale senza freni, in cui i lavoratori qualificati perdono l’impiego, i consumi calano e le aziende investono in più IA invece che in persone, aggravando ulteriormente la crisi occupazionale. A questo si sommano default nel credito privato e una crisi dei mutui, seguiti da un successivo crollo stimato del 57% dell’S&P entro fine 2027. Citrini Research usa il termine “ghost GDP” (letteralmente “PIL fantasma”) per descrivere una crescita economica che esiste nei dati ma non circola nella società reale.
Gli esperti sottolineano che gli strumenti IA attuali non sono al momento in grado di innescare una dinamica simile. Il fatto però che un semplice post speculativo abbia scosso i mercati globali è indice di come la narrativa sull’IA sia diventata essa stessa una variabile sistemica, capace di influenzare le aspettative e i comportamenti degli investitori indipendentemente dalla solidità delle premesse tecniche.
Leggi l’articolo completo: ‘A feedback loop with no brake’: how an AI doomsday report shook US markets su The Guardian
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (14/09/2025).

