L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando l’economia americana con numeri impressionanti. Secondo Fortune, la spesa in IA contribuisce per lo 0,5% alla crescita del PIL statunitense, attualmente all’1,1%, rappresentando praticamente la metà dell’espansione economica del paese.
Quattro colossi tecnologici stanno guidando questa trasformazione: Nvidia, Meta, Microsoft e Broadcom generano insieme il 60% dei guadagni dell’indice S&P500, cresciuto del 10% nei primi sette mesi del 2025. Particolarmente interessante è l’ascesa di Broadcom, che pur non appartenendo stabilmente alle “Magnifiche Sette“, sta registrando performance eccezionali grazie ai suoi chip per comunicazioni digitali e alle partnership strategiche con Apple e OpenAI. La concentrazione di mercato sta raggiungendo livelli record: le prime dieci aziende dell’S&P500 rappresentano il 33% del valore totale, superando persino i livelli della bolla dot-com del 2000, anche se Goldman Sachs avverte che tale concentrazione potrebbe comportare rendimenti inferiori nel lungo termine.
Si sta verificando, dunque, un cambiamento strutturale senza precedenti: per la prima volta, la crescita economica americana è trainata più dagli investimenti aziendali in intelligenza artificiale che dalla tradizionale spesa dei consumatori. Le prime 20 aziende dell’indice hanno registrato una crescita media del 40,6% da aprile 2025, molto superiore alla media generale del 27,9%, confermando come l’IA stia ridisegnando il panorama economico statunitense.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/08/2025).

