Nel 2025 Ipsos ha condotto un’indagine su decine di migliaia di persone in 30 paesi, chiedendo se accogliessero in maniera positiva o negativa l’idea di prodotti e servizi AI based. Da questo sondaggio, incrociando le risposte con l’età mediana delle diverse nazioni, emerge una tendenza: le popolazioni più giovani tendono a essere molto più positive verso l’IA.
L’ottimismo varia sensibilmente, oscillando tra l’80% e il 31% tra i paesi analizzati. Al vertice dell’entusiasmo globale troviamo l’Indonesia con l’80% di risposte positive e la Thailandia con il 79%, entrambe caratterizzate da popolazioni più giovani rispetto alla media OCSE. Analogamente, la Malaysia registra il 77% e l’India il 65%, confermando livelli di entusiasmo molto elevati. Sul versante opposto, invece, si collocano le democrazie occidentali con età mediana più alta. Tra queste, ad esempio, il Canada si ferma al 31%, il Belgio al 32%, la Francia al 40% e gli Stati Uniti al 38%, pur essendo economie ad alta penetrazione tecnologica. Anche il Giappone e l’Italia, con età mediane rispettivamente di 49,8 e 48,2 anni, mostrano atteggiamenti più cauti, fermandosi al 46% e 49% di persone ottimiste.
Il quadro, dunque, suggerisce una correlazione inversa tra età media della popolazione e ottimismo verso l’IA, anche se non si tratta di una regola universale. Difatti, in paesi come la Thailandia e la Corea del Sud, seppur con popolazioni più mature, il livello generale di entusiasmo è molto elevato, probabilmente grazie alle narrative nazionali forti su innovazione e politiche pubbliche orientate alla tecnologia.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (17/09/2025).

