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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Anglofoni nervosi, asiatici entusiasti: la mappa globale dell’IA

Mappa del mondo

Un recente sondaggio Ipsos condotto su 23.000 persone in 30 paesi rivela una spaccatura globale nei confronti dell’intelligenza artificiale. Difatti, i paesi anglofoni, ad esempio, come Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Canada, si mostrano decisamente più preoccupati dell’IA rispetto alle nazioni europee e del sud-est asiatico, dove prevale, invece, l’entusiasmo.

Questa differenza sembra legata alla fiducia nei governi: dove c’è più scetticismo verso la regolamentazione statale, cresce il nervosismo per l’IA. Per questo motivo, i britannici sono tra i più ansiosi, con due terzi che temono l’uso dell’IA nei servizi, mentre paesi come Indonesia, Malesia e Thailandia mostrano il doppio dell’entusiasmo. A testimonianza di quanto detto, è interessante notare che, nonostante l’opposizione diffusa all’utilizzo dell’IA per la creazione di contenuti creativi (news, film, pubblicità), la maggioranza crede che diventerà comunque dominante in questi settori. Inoltre, anche sul lavoro le preoccupazioni variano enormemente: dal 14% degli svedesi al 75% dei thailandesi che temono di essere sostituiti dall’IA nei prossimi cinque anni.

Nonostante ciò, l’aspetto ancora più sorprendente è che un quarto della popolazione mondiale ancora non capisce bene cosa sia l’intelligenza artificiale, anche se è considerata la tecnologia più rivoluzionaria del secolo in cui stiamo vivendo.

Leggi l’articolo completo English-speaking countries more nervous about rise of AI, polls suggest su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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