Il misterioso dispositivo IA che OpenAI sta sviluppando insieme a Jony Ive, l’ex designer di Apple, inizia a delinearsi grazie a una disputa legale rivelatrice. La causa tra la società di Ive (Io, acquisita da OpenAI per oltre 6 miliardi) e la startup Iyo di Google, difatti, ha portato alla luce alcuni dettagli durante le testimonianze di giugno.
Tang Tan, direttore hardware di Io, ha chiarito ciò che il gadget non sarà: niente auricolari wireless, occhiali smart o dispositivi indossabili come la Humane Pin. Le ipotesi più credibili, invece, includono un apparecchio compatto e leggero, pensato per essere appoggiato su superfici, ma facilmente trasportabile. Inoltre, il dispositivo in questione avrà capacità ambientali avanzate, in quanto potrà ascoltare e comprendere l’ambiente circostante, lavorando in sinergia con smartphone e computer. Oltre a ciò, dovrebbe anche includere diversi sensori, tra cui fotocamere, microfoni e altoparlanti, mentre resta incerto se sarà dotato di display o proiettori, mentre il design seguirà probabilmente lo stile minimalista caratteristico di Ive.
Dunque, sebbene il nome “Io” sia temporaneamente sospeso a causa della disputa sul marchio, maggiori dettagli potrebbero emergere nei prossimi mesi, mentre il progetto continua a mantenere un alone di mistero che caratterizza l’uscita di prodotti risultanti dalle collaborazioni tra giganti tecnologici.
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