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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il mondo ha bisogno di un “telescopio” per l’intelligenza artificiale

Telescopio-IA

Questo contributo, firmato da Pierre Baldi, Piero Fariselli e Giorgio Parisi, è stato pubblicato il 22 ottobre 2024 come lettera nella sezione di corrispondenza di Nature, una delle più influenti riviste scientifiche al mondo. Le lettere di Nature sono brevi interventi che affrontano temi di rilevanza globale, stimolano il dibattito scientifico e propongono nuove prospettive. In questa corrispondenza, gli autori lanciano un appello per la creazione di un’infrastruttura globale dedicata allo studio e alla gestione dell’intelligenza artificiale (IA), ispirandosi al modello collaborativo del CERN. Questa proposta si inserisce nel contesto del ruolo di Nature come promotore di dialoghi interdisciplinari e di soluzioni innovative per affrontare le sfide della nostra epoca.

Le tecnologie di intelligenza artificiale (IA) hanno raggiunto un punto cruciale. I vasti cluster di calcolo necessari per addestrare i sistemi di IA generativa più avanzati sono accessibili solo a poche grandi aziende. Le istituzioni accademiche, un tempo all’avanguardia nella scoperta scientifica, stanno perdendo terreno. Le proposte di sforzi collaborativi per colmare il divario, come i cluster condivisi, mancano della scala e dell’organizzazione necessarie.

Con l’IA che potrebbe presto superare l’intelligenza umana sotto alcuni aspetti, è pericoloso affidarsi esclusivamente alle aziende per esplorare e controllare questa tecnologia (C. L. Bockting et al. Nature 622, 693–696; 2023). È necessario un progetto su larga scala per costruire e mantenere un “telescopio” internazionale per l’IA, sotto forma del più grande centro di calcolo e dati al mondo, con migliaia di laboratori accademici affiliati e personale permanente, per esplorare l’universo dell’IA e la sua sicurezza. Il laboratorio europeo di fisica delle particelle CERN, vicino a Ginevra, in Svizzera — che il mese scorso ha celebrato il suo 70° anniversario — offre un modello in termini di organizzazione e dimensione delle risorse necessarie.

Ora è il momento per scienziati preoccupati, governi e cittadini di unirsi attorno a una collaborazione internazionale su larga scala di questo tipo, per salvaguardare l’umanità e garantire che il potenziale dell’IA sia a beneficio di tutti.


Firmatari:

  • Pierre Baldi, Università della California, Irvine, USA.
  • Piero Fariselli, Università di Torino, Torino, Italia.
  • Giorgio Parisi, Università Sapienza di Roma, Roma, Italia.

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