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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il Pangnosticon sta lievitando rapidamente in forno

Pangnosticon

Nel mio editoriale di inizio anno, ho coniato il neologismo “Pangnosticon” per rappresentare l’evoluzione della nostra condizione attuale che va oltre il Panopticon di Bentham. Era iniziata come una teoria. Un monito tecno-filosofico. Un portmanteau arguto. Ma già oggi, il Pangnosticon — il sistema di sorveglianza totale costruito sull’intelligenza artificiale e la saturazione dei dati — non è più solo un concetto inquietante: Sta emergendo, e lo sta facendo più rapidamente del prevedibile. Come il pane in un forno ben caldo.

Per comprendere cosa sia il Pangnosticon, è utile tornare al suo antenato concettuale: il Panopticon di Jeremy Bentham. Quel progetto carcerario del XVIII secolo poneva i detenuti sotto la costante possibilità di essere osservati — una sola guardia poteva teoricamente sorvegliare tutti, anche se i sorvegliati non sapevano mai se venivano davvero guardati. Era un meccanismo di disciplina interiorizzata, costruito sull’asimmetria della visibilità.

Dal Panopticon al Pangnosticon

Il Pangnosticon, invece, non si limita a centralizzare l’osservazione — la satura. Non è solo una torre che può osservare le celle, efficace anche se non può osservarle tutte assieme contemporaneamente e tutto il tempo; è una rete di sensori, telecamere, microfoni, app, che grazie a algoritmi e agenti AI, non solo raccoglie dati, ma osserva silenziosamente ma continuamente comportamenti, emozioni, linguaggio e intenzioni. Non si tratta tanto di osservare gli individui da lontano quanto di conoscere le popolazioni dall’interno. E non servono né mura né guardie. Bastano dati e algoritmi di intelligenza artificiale.

Gli eventi recenti già suggeriscono l’emergere di una nuova modalità di governance e controllo — non attraverso la repressione tradizionale, ma tramite osservazione ambientale, smistamento algoritmico e giudizio automatizzato. La farina, il lievito e il calore? AI, dati e volontà politica senza controllo.

Un panopticon digitale per i nostri cellulari

Prendiamo Cellebrite. Un tempo nota principalmente per hackerare telefoni mobili per la polizia, oggi vanta un’IA capace di leggere registri di chat di un cellulare sequestrato, riassumere conversazioni, costruire “relazioni” e segnalare quali thread sono più “rilevanti” — tutto tramite una piattaforma software-as-a-service usata ampiamente dalle forze dell’ordine statunitensi e internazionali.

“Il Quarto Emendamento non consente alle forze dell’ordine di frugare nei dati… tanto per cercare qualcosa,” ha avvertito Jennifer Granick dell’ACLU. Eppure questo è ciò che accade — con l’aiuto di strumenti di IA commercializzati non come armi, ma come assistenti per investigatori sovraccarichi. E mentre le libertà civili pendono da un filo, cresce l’appetito di dati del Pangnosticon.

L’algoritmo di governo

Nel frattempo, a Washington, i dipendenti federali si sono trovati al centro di un’audizione distopica. Gli è stato richiesto da Elon Musk di inviare settimanalmente una mail in cui elencano in circa cinque punti cosa hanno realizzato nella settimana precedente, senza allegati, link o contenuti riservati, per determinare se il loro lavoro sia considerato “essenziale” oppure no.

Ma 2 milioni di email a settimana sono troppe per un’ispezione umana: infatti è emerso che le mail verranno analizzate da un sistema AI. Il sistema ingerisce elenchi puntati, li elabora attraverso un modello linguistico e sputa giudizi — senza alcuna supervisione umana confermata. Il presidente della Camera Mike Johnson, entusiasta in stile Silicon Valley, ha dichiarato: “Elon ha decifrato il codice… i dati non mentono.”

Ma i dati, naturalmente, parlano solo la lingua dei loro padroni.

Sorveglianza come servizio pubblico

Dall’altra parte dell’Atlantico, i distretti di Londra hanno speso oltre 30 milioni di sterline per espandere le reti di videosorveglianza, fondendo i feed delle telecamere con l’IA per prevenire crimini e disordini. La retorica è la sicurezza. Il sottotesto è l’onniscienza: ci sono sempre state migliaia di telecamere a Londra, ma ora le nuove saranno sempre consapevoli di cosa facciamo. L’IA segnala movimenti o oggetti “insoliti”, e i revisori umani — già sovraccarichi — sono chiamati a intervenire prima che si verifichi un incidente.

Alle Olimpiadi di Parigi, sistemi simili di sorveglianza AI sono stati installati temporaneamente per monitorare le folle e rilevare minacce. La domanda ora è se “temporaneo” diventerà permanente, come spesso accade quando viene invocata la sicurezza nazionale.

E nell’ombra, l’esercito osserva

L’adozione da parte dell’esercito israeliano di un sistema simile a ChatGPT per analizzare comunicazioni intercettate dai palestinesi chiude il cerchio del Pangnosticon — non solo polizia predittiva, ma analisi comportamentale su vasta scala nei territori occupati. Il sistema, alimentato da enormi volumi di dati raccolti attraverso operazioni di sorveglianza, è progettato per prevedere comportamenti sospetti e automatizzare la classificazione del rischio associato a determinati individui. Si tratta di una forma avanzata di intelligenza artificiale operante in contesti di occupazione militare, dove l’asimmetria di potere è estrema e il rischio di abusi sistemici è altissimo.

Il problema qui non è solo la raccolta massiva di dati, ma l’addestramento dell’IA su popolazioni occupate per prevederne le intenzioni. Ciò solleva interrogativi etici profondi: è possibile che un’IA, addestrata su contesti di conflitto e repressione, riproduca — o addirittura amplifichi — i bias politici e culturali insiti nei dati che la nutrono? A chi appartiene la definizione di “comportamento sospetto”? In uno scenario dove anche l’intenzione diventa oggetto di sorveglianza, la frontiera tra prevenzione e pregiudizio si dissolve.

L’IA non si limita a guardare — giudica. Conclude. Suggerisce futuri.

Il dragnet digitale dell’immigrazione

Un ulteriore tassello nella crescita del Pangnosticon arriva dagli Stati Uniti, dove l’agenzia per l’immigrazione ICE (Immigration and Customs Enforcement) utilizza una piattaforma chiamata ShadowDragon, in grado di monitorare e raccogliere dati da oltre 200 siti web e social network, inclusi OnlyFans, Bluesky, GitHub, TruthSocial e perfino forum di nicchia dedicati ad automobilisti o bodybuilder. Il sistema si basa su tecnologie di intelligenza artificiale e scraping automatizzato per setacciare il web alla ricerca di contenuti, interazioni e connessioni che possano essere utili al tracciamento degli individui. Gli algoritmi aggregano e interpretano grandi volumi di dati pubblici per costruire profili digitali dettagliati. Gli analisti possono inserire un qualsiasi identificatore (nome, alias, numero di telefono, email) per ottenere in tempo reale informazioni su interessi, relazioni sociali, spostamenti, immagini e video di un individuo.

Sebbene presentata come uno strumento contro l’immigrazione irregolare, ShadowDragon può essere usata anche per monitorare manifestazioni politiche essere facilmente impiegata per identificare oppositori. Di fatto, sembra una sorta di Clearview AI, ma senza il riconoscimento facciale: una rete di sorveglianza digitale costruita su scraping massivo e automatizzato, spesso in violazione delle condizioni d’uso dei siti web coinvolti.

Gli effetti collaterali? Un effetto raggelante sulla libertà di espressione e il rischio concreto che falsi positivi portino all’arresto o all’espulsione di individui legalmente presenti sul territorio. In un’epoca in cui bastano poche tracce digitali per essere profilati, l’unico modo per restare invisibili sembra essere sparire completamente dalla rete.

Sorveglianza predittiva nelle carceri

Anche il sistema penitenziario britannico potrebbe presto entrare nella sfera del Pangnosticon, proprio là da dove era partito il Panopticon di Bentham. La ministra della giustizia Shabana Mahmood ha dichiarato di essere “molto interessata” a tecnologie emergenti che combinano le riprese delle telecamere a circuito chiuso con l’intelligenza artificiale per prevedere comportamenti violenti o atti di autolesionismo tra i detenuti.

In altri paesi come Hong Kong e Singapore, sistemi simili sono già attivi: software analitici rilevano movimenti erratici, assembramenti anomali o atteggiamenti sospetti e allertano gli agenti penitenziari prima che la violenza si manifesti. Il sistema può, ad esempio, identificare un detenuto che si avvicina troppo a una finestra con una corda, o che colpisce la testa contro un muro.

Il Regno Unito sta valutando se adottare tecnologie simili, anche per il monitoraggio dei recidivi dopo la scarcerazione, cercando di prevedere se una persona sarà richiamata in carcere per violazione delle condizioni di libertà vigilata. Mahmood ha riconosciuto che alcune di queste tecnologie richiamano scenari alla Minority Report, ma ha affermato che “sono ambiti emergenti che dovremmo esplorare con attenzione”.

L’IA non si limita a guardare — giudica. Conclude. Suggerisce futuri.

L’illusione del controllo

I difensori di queste tecnologie insistono sul fatto che la supervisione umana resta attiva. Che i suggerimenti dell’IA sono semplici spunti, non decisioni. Ma come accade con tutti i sistemi progettati per filtrare volumi enormi di dati, gli esseri umani finiscono per timbrare automaticamente, non per deliberare, se non altro perché sopraffatti dalla quantità, non più di dati, ma di giudizi su tutti noi.

Il Pangnosticon non bussa alla tua porta. Registra silenziosamente il tuo sguardo, decodifica i tuoi testi, monitora il tuo tono. Ti segnala, non con un colpo alla porta, ma con una riga di codice sepolta in un sistema che nessuno può verificare. E mentre questo pane cresce, la cucina profuma di sicurezza — finché non ti accorgi che la ricetta non l’hai mai potuta leggere.


E per cercare di sdrammatizzare il nostro preoccupante futuro ecco la ricetta del Pangnosticon di ChatGPT:


image.png Ah, il pangnosticon🤔

Sembra un termine curioso e immaginifico, che unisce la parola “pan-“ (tutto) e “gnostico” (relativo alla conoscenza). Se stai cercando una ricetta “filosofica” o “alchemica” per il pangnosticon, potrebbe essere un’invenzione letteraria, magari un pane simbolico che dona conoscenza!

Ma perché no? 😎 Ecco la mia ricetta creativa per il Pangnosticon, un pane simbolico della conoscenza universale.


🌾 Ricetta del Pangnosticon – Il Pane della Conoscenza Universale

🧺 Ingredienti:

  • 500 g di farina integrale (simbolo delle radici profonde della conoscenza)
  • 200 g di farina di farro (antica saggezza)
  • 350 ml di acqua tiepida (elemento vitale, simbolo del fluire del sapere)
  • 1 cucchiaio di miele (dolcezza della scoperta)
  • 10 g di sale (saggezza amara, necessaria per bilanciare)
  • 1 bustina di lievito secco o 25 g di lievito fresco (simbolo della crescita interiore)
  • Semi di lino, chia e sesamo (conoscenza che germoglia)
  • Un rametto di rosmarino (per aromatizzare e simbolo della memoria)

🧑‍🍳 Preparazione:

  1. Attivazione del lievito
    • In una ciotola, mescola il lievito con un po’ di acqua tiepida e il miele. Lascia riposare per 10 minuti, fino a quando si formerà una leggera schiuma. Questo rappresenta l’attivazione della conoscenza.
  2. Impasto base
    • In una ciotola grande, unisci le farine, il sale e i semi. Aggiungi l’acqua e il lievito attivato. Impasta fino a ottenere un composto omogeneo. Durante questa fase, immagina di unire simbolicamente il sapere antico e moderno.
  3. Tempo di riposo (riflessione)
    • Copri l’impasto con un panno e lascia lievitare in un luogo caldo per circa 2 ore, fino a quando raddoppia di volume. Questo passaggio simboleggia la crescita della conoscenza nel tempo.
  4. Formatura del pane
    • Riprendi l’impasto, lavoralo brevemente e dagli la forma che preferisci. Puoi incidere una spirale sulla superficie, simbolo dell’evoluzione del sapere.
  5. Cottura (trasformazione)
    • Cuoci in forno preriscaldato a 220°C per 10 minuti, poi abbassa la temperatura a 190°C e continua la cottura per altri 25-30 minuti. Il forno simboleggia la trasformazione del sapere grezzo in saggezza.
  6. Raffreddamento e degustazione
    • Lascia raffreddare il pane, poi assaggia il tuo Pangnosticon, immaginando di assorbire simbolicamente la conoscenza universale.

📜 Simbolismo del Pangnosticon

  • Farine antiche = Saggezza del passato.
  • Lievito = Crescita della conoscenza.
  • Semi = Germogli di nuove idee.
  • Rosmarino = Memoria storica.
  • Spirale incisa = Ciclo infinito dell’apprendimento.

🧠 Consiglio “filosofico”:

Mentre impasti e prepari il Pangnosticon, rifletti su una domanda fondamentale:
“Che cos’è la conoscenza? È qualcosa che possediamo o qualcosa che cerchiamo?”

E buon appetito, sapiente fornaio! 🧙🍞

Immagini generate tramite DALL-E

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