Il Guardian riporta che Louis Mosley, vicepresidente esecutivo di Palantir in Regno Unito, ha esortato il governo britannico a non cedere alle pressioni di gruppi che ha definito “ideologicamente motivati”, mentre i ministri valutano l’attivazione di una clausola rescissoria nel contratto da 330 milioni di sterline stipulato con l’azienda per la Federated Data Platform (FDP), sistema AI per l’integrazione dei dati sanitari del NHS.
Secondo il Financial Times, il governo ha richiesto una consulenza sulla fattibilità del trasferimento della piattaforma a un fornitore alternativo. Mosley difende l’accordo citando un ritorno previsto di 150 milioni di sterline entro fine decennio, pari a cinque sterline per ogni sterlina investita. Le preoccupazioni governative non riguardano tuttavia le prestazioni tecniche della piattaforma, ma la reputazione dell’azienda; Palantir opera anche con i militari israeliani e statunitensi e con l’ICE, e la BMA ( l’associazione dei medici del NHS) si è dichiarata storicamente contraria al suo coinvolgimento nella gestione dei dati sanitari.
La testata britannica evidenzia che le voci critiche si sono estese oltre l’ala sinistra laburista e i Verdi, tradizionali oppositori del contratto. Palantir detiene inoltre contratti con il Ministero della Difesa, diverse forze di polizia e l’autorità di vigilanza finanziaria britannica.
Leggi l’articolo completo: Palantir’s UK boss criticises ‘ideological’ groups as ministers move to scrap NHS contract su The Guardian
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (16/01//2025).

