L’intelligenza artificiale viene addestrata anche nei villaggi dell’India rurale. Succede attraverso il cloud farming, un modello che avvicina il lavoro alle persone invece che spingere queste ultime a spostarsi verso i centri urbani.
Mohan Kumar lavora a TN Palayam, nel Tamil Nadu (stato nel sud dell’India), ed etichetta dati per addestrare modelli IA. “Lavoriamo con gli stessi clienti globali di chi sta negli Stati Uniti e in Europa”, dice. Questo tipo di lavoro qualificato arriva nei villaggi grazie ad aziende come Desicrew e NextWealth, che hanno scommesso sul portare opportunità lontano dalle metropoli. NextWealth ha oggi 5.000 dipendenti in 11 sedi rurali di cui il 70% donne. Oltre alle donne, la maggior parte degli impiegati “Sono laureati di prima generazione. I genitori fanno gli agricoltori, i tessitori”, racconta Mythily Ramesh, cofondatrice dell’azienda.
Il lavoro è pratico: trascrivere audio, correggere gli errori degli algoritmi, etichettare immagini. Dhanalakshmi Vijay insegna all’IA a distinguere una giacca di jeans da una camicia blu scuro. “Siamo noi che rendiamo lo shopping online più preciso”.
Ora il 30-40% delle attività riguarda l’IA, ma la crescita dovrebbe accelerare. C’è chi parla di 100 milioni di posti di lavoro nel settore entro 3-5 anni. I nodi, che spesso caratterizzano le aree remote dei paesi, restano: la connettività non è sempre affidabili e i clienti internazionali guardano con sospetto ai piccoli centri.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/10/2025).

