• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

L’intelligenza artificiale sta cambiando per sempre la ricerca online

Piede robotico schiaccia pc vecchio. Immagine stile disegno dai toni azzurri

La diffusione di chatbot e motori di ricerca basati su IA ha ridotto il traffico verso siti originali, privilegiando risposte sintetiche che limitano la varietà di fonti e punti di vista. Secondo l’Economist, infatti, già più di 800 milioni di persone utilizzano regolarmente chatbot conversazionali, mentre Google e Apple registrano un calo significativo nelle ricerche tradizionali.

Questo nuovo modello digitale favorisce un consumo rapido e personalizzato dell’informazione, ma mette a rischio l’ecosistema dei contenuti online. Siti specializzati, Wikipedia e piattaforme come Stack Overflow perdono visite e quindi risorse economiche legate alla pubblicità. I produttori di contenuti si trovano ad essere in difficoltà.

Parallelamente, il traffico dell’internet globale è fortemente influenzato da bot, molti dei quali svolgono attività dannose come il furto di contenuti o lo spam, aggravando la sostenibilità dei siti indipendenti. Inoltre, il web si frammenta su basi politiche e nazionali, con paesi che costruiscono versioni isolate di Internet, come la Cina o la Russia, segnando un’ulteriore rottura del concetto di rete globale. Internet non è morto, ma si sta trasformando in un sistema più chiuso, segmentato e automatizzato.

Leggi l’articolo completo: Caduti nella ReteInternet è un arcipelago sempre più ristretto su linkiesta.it.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (09/01/2025).

Esplora altri articoli su questi temi