Alcune illusioni ottiche ingannano non solo il nostro cervello, ma anche alcune intelligenze artificiali, aiutando a comprendere come il sistema visivo umano elabora le informazioni.
Il cervello non registra ogni dettaglio dell’ambiente, ma seleziona ciò che considera più importante, usando scorciatoie intelligenti che possono portare a percezioni ingannevoli, come la Luna che sembra più grande all’orizzonte.
Studi recenti hanno utilizzato reti neurali profonde (DNN) per osservare come l’intelligenza artificiale reagisce alle illusioni. PredNet, una rete basata sulla teoria della codifica predittiva, è stata addestrata con video di paesaggi naturali e testata su illusioni di movimento, come i serpenti rotanti. Il modello ha percepito il movimento in modo simile agli esseri umani, confermando che il cervello anticipa ciò che si aspetta di vedere, reagendo alle discrepanze tra previsione e realtà.
Le differenze, però, rimangono: PredNet non ha attenzione selettiva, quindi percepisce tutto in movimento contemporaneamente. Gli esseri umani, invece, possono fissare un punto e ignorare la periferia. Lo studio mostra che l’IA può imitare alcuni processi visivi, offrendo un nuovo strumento per comprendere il cervello, ma che rimane ancora lontana dalla complessità della percezione umana.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/02/2025).

