Il fenomeno dell’”Italian Brainrot”, nato su TikTok con personaggi surreali creati con l’intelligenza artificiale, è al centro di una contesa legale negli Stati Uniti. L’approdo del trend nel settore dei videogiochi e del merchandising ha trasformato i meme in un business milionario, sollevando complessi interrogativi sulla titolarità della proprietà intellettuale.
La disputa vede contrapposte Do Big Studios, produttrice del gioco “Steal a Brainrot”, e la startup Mementum Lab, che tutela i creator originali. Oggetto del contendere è l’uso del personaggio “Tung Tung Sahur”. Do Big Studios afferma che le opere generate dall’IA non sono protette dal diritto d’autore per l’assenza di un autore umano e che quindi non appartengono a nessuno.
Mementum Lab contesta questa visione sostenendo l’esistenza di una chiara intenzione artistica e culturale dietro la combinazione dei prompt. L’esito del processo potrebbe segnare un punto di svolta per la tutela della creatività nell’era digitale.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (04/09/2026).

